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In una sera sola la Juventus spazza via la delusione di Reggio Emilia e riporta un po' di tranquillità anche attorno a Luciano Spalletti. La netta vittoria contro il NEC in Europa League è importante per classifica e morale, ma anche per lanciare, o rilanciare, qualche giocatore che finora era rimasto nell'ombra. "Sono soddisfattissimo, proprio perché siamo entrati in campo con una lucidità di idee, hanno trasformato i dubbi che vengono dopo sconfitte come quella col Sassuolo, di scelte da fare, hanno scelto bene, poi i gol sono stati fatti anche belli, riuscendo a sfruttare la loro foga, la loro voglia di fare, il loro credo calcistico, perché quando vengono così forte, non c'è da intimorirsi, ma c'è da usare quello che fanno gli altri e l'hanno usato bene. Nel primo gol, chiamandoli a venire ad aggredire con un palleggio basso e corto per poi andare lungo e andare nello spazio, però è stato bravo Nico Gonzalez ad arpionare quella palla che poteva sembrare anche un po' lunga", ha detto il tecnico bianconero.
Cosa è cambiato? "Avevamo bisogno di avere più compattezza, di avere un po' più di forza, di avere un po' più di blocco squadra, e naturalmente lasciare lo spazio dietro la linea della difesa. Diciamo che per come è andata, l'idea e la scelta di cambiare qualcosa è stata giusta. Questo è un modulo che la squadra può andare ad interpretare, un modulo che l'anno scorso ci ha fatto vincere diverse partite, però - non voglio parlare di infortuni -, ora ne abbiamo talmente pochi che bisogna un po' adattarsi, perché non potevamo sostituire sulle fasce".