Ronaldo e il caso Mayorga: "La violenza sessuale punita fino a 20 anni di carcere, ma difficile ci sia il processo"

Davide Steccanella, penalista esperto di diritto internazionale, spiega a Sportmediaset cosa rischia in teoria l'asso portoghese

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Ronaldo e il caso Mayorga: ne parla il mondo intero e non passa giorno senza che la presunta violenza sessuale compiuta dall'asso portoghese ai danni della donna statunitense nel 2009 monopolizzi le prime pagine dei giornali sportivi e non. Ma cosa rischia concretamente CR7 se si arrivasse al processo? Per cercare di capirlo, Sportmediaset ha incontrato Davide Steccanella, esperto di diritto internazionale e grande conoscitore del sistema giudiziario statunitense.

"Innanzitutto  - ha spiegato l'avvocato  - partiamo dal presupposto che il sistema americano è molto diverso dal nostro, con pene nella fattispecie molto più alte rispetto a quanto avviene da noi: la violenza sessuale, infatti, può essere punita con la reclusione fino a 20 anni! Questo perché negli Usa decide la giuria popolare sulla base di motivazioni non prettamente e esclusivamente tecniche e oltretutto non deve neppure motivare la propria decisione".

Dunque, se si dovesse arrivare a processo la situazione potrebbe diventare molto complicata per Ronaldo: "Nel caso, innanzitutto, il portoghese dovrebbe essere presente in aula visto che negli Stati Uniti non esistono processi in contumacia e l'imputato deve presenziare pena l'arresto. Ma detto questo, la mia esperienza mi porta a pensare che il processo non ci sarà: è infatti molto difficile che ci sia il materiale sufficiente per poterlo istruire. Possibile invece che le parti arrivino a un accordo per chiudere il caso".

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