L'ANALISI

La Juve riparte da Allegri e Chiesa: il derby dirà se è vera gloria

La vittoria sul Chelsea ha mostrato un nuovo volto dei bianconeri, che adesso devono rilanciarsi in campionato

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La serata che serviva e che forse in pochi si aspettavano. Sono bastati 90 minuti alla Juve brutta e depressa di questo inizio di stagione per trasformarsi. Certo, non si può parlare di grande bellezza, ma contro il Chelsea sul palcoscenico della Champions League, la Signora è tornata ad ammaliare. Con il suo fascino un po' "agée", ma sempre capace di far girare la testa. E' servita, però, una mano pesante di trucco viste le assenze pesanti in attacco.

Per fortuna davanti allo specchio, pardon, in panchina, c'è un mago del maquillage come Max Allegri. L'allenatore toscano ha dato scacco matto al collega Tuchel, incartato per bene con una partita studiata a tavolino fin nei minimi particolari. E dire che alla viglia aveva fatto presagire qualcosa di "strano". Nessun attaccante di ruolo e una coppia "di Fede", che ha fatto impazzire i Blues. Vedi anche Champions, Juve-Chelsea 1-0: Chiesa castiga i Blues  juventus Champions, Juve-Chelsea 1-0: Chiesa castiga i Blues 

Dopo aver incassato le prime critiche, Allegri è tornato a risultare decisivo con le sue idee e la Juve ha smesso di avere paura. Il "cleen sheet" di Szczesny arriva dopo che in campionato il portiere polacco (ma anche Perin) ha sempre raccolto almeno un pallone in fondo al sacco. Un segnale importante, che potrebbe essere quello di svolta. Il derby di sabato sarà un'esame ancora più importante e decisivo di quello che sarebbe stato in caso di non risultato contro Lukaku e compagni. Di certo c'è che i bianconeri sono solo all'inizio di un processo di ricostruzione che, difficilmente, sarà breve. La buona notizia è che non si dovrà ripartire da zero, ma da alcuni pilastri imprescindibili. Vedi anche Calcio Juve, Chiesa: "Mai problemi con Allegri, faccio ciò che mi chiede"

Il più solido di tutti, ormai è chiaro, risponde al nome di Federico Chiesa. Con buona pace dell'eterna promessa Dybala, è il figlio d'arte più che la Joya il vero top player del dopo Cristiano Ronaldo. Nel giro di un anno e spiccioli a Torino, ha già conquistato il cuore dei tifosi. Non sarà bello da vedere con il suo correre ingobbito, ma quanto è efficace. Uno che non molla mai e che vede la porta come pochi. Uno che quando c'è da rincorrere un avversario non si tira mai indietro, uno che difficilmente fa la cosa sbagliata. In una parola, un leader. Il perfetto erede della dinastia dei Buffon, dei Chiellini e dei Bonucci. E' attorno ad Allegri e Chiesa, che la Juve deve ricostruirsi e rilanciarsi. In Europa il piano sembra funzionare, ora bisogna provare a trasferirlo anche in campionato. Vedi anche Juventus, Allegri soddisfatto: "Passo avanti verso la qualificazione" juventus Juventus, Allegri soddisfatto: "Passo avanti verso la qualificazione"

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