Intervista a 'La Stampa' del difensore inglese: "Ecco perché l'amore per questo sport è rimasto intatto"
di Antonella Pelosi© Getty Images
Il calcio per Lloyd Kelly non è stato soltanto un gioco quando era bambino e anche ora ha un peso che va oltre il lavoro. Ecco perché il suo amore per questo sport è rimasto intatto nel corso degli anni. È stato una "distrazione durante un'infanzia difficile" e ha avuto un'importanza fondamentale nella sua crescita tra l'affidamento quando aveva 7 anni e gli spostamenti in altre famiglie con i suoi fratelli Mary e Marcus fino alla maggiore età. "L'affidamento è qualcosa che tengo profondamente vicino a me perché è così che sono diventato adulto, è così che io e i miei due fratelli siamo cresciuti per molti anni. Si tratta di un qualcosa di buono che viene fuori da situazioni negative, ben diverse rispetto a un'infanzia 'normale'", ha raccontato il difensore inglese della Juventus in un'intervista a 'La Stampa'. Il legame con i fratelli è fortissimo ("Dopo tutto quello che abbiamo passato saremo sempre vicini") ma nella Juve ha trovato una famiglia: "Da fuori tutti vedono il successo, vedono il duro lavoro che serve per giocare in questo club. Ma, allo stesso tempo, è un ambiente in cui ci si aiuta e si condividono le esperienze, il tempo, le emozioni. Viviamo sia momenti buoni sia momenti difficili, nei quali è ancor più importante essere uniti e compatti e aiutarsi". Sul rapporto con Spalletti: "Mi e piaciuto lavorare con il mister fin da quando è arrivato, ci ha immediatamente trasmesso le sue idee".