Juventus, la crescita di Bentancur: mezzala a tutto campo

La previsione di Allegri confermata con 12 mesi di ritardo, ora il sogno Pogba è un po' meno necessario

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Non sarà primavera, anzi, ma Rodrigo Bentancur è definitivamente sbocciato: il continuo crescendo del centrocampista uruguagio - già migliore in campo contro il Cagliari e positivo all'Old Trafford in Champions League - è culminato nella prestazione di ieri a Firenze, dove ha anche sbloccato il match confermando sostanzialmente i progressi sottolineati da Massimiliano Allegri e la fiducia che gli aveva dato la Juventus.

Arrivato a luglio dello scorso anno, dopo che ad aprile era stata esercitata l'opzione di acquisto nell'ambito della cessione al Boca Juniors di Tevez, Allegri era stato subito folgorato da Bentancur: "Sarà la rivelazione della stagione" aveva detto. Magari si è sbagliato di 12 mesi ma l'occhio lungo dei dirigenti bianconeri ha trovato conferme in campo: siamo già a 41 presenze (25 lo scorso anno, 16 in questa stagione) con il piglio di un veterano.

In Argentina lo descrivevano a metà tra Veron e Pastore, in Italia lo si è scoperto meno regista e più tuttocampista con una quota contrasti vinti, falli e ammonizioni in salita rispetto allo scorso anno, segno che il lavoro sulla fase difensiva sta dando i suoi frutti. La quadra sembra essere stata trovata nella posizione di mezzala anche se all'occorrenza Rodrigo, 21 anni compiuti a giugno, può pure prendere il ruolo di Pjanic soprattutto ora che è "un po' bollito" come ha scherzato Allegri parlando del bosniaco.

Insomma, il talento di Nuova Helvecia mostra quel mix di tecnica e qualità necessari per giocare in un top club nel calcio moderno. Agnelli e Paratici si sfregano le mani: chissà che con un Bentancur così, il sogno di un ritorno di Pogba possa restare sogno senza troppi rimpianti...

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