Juve, la volata Champions ha tre pilastri: Yildiz, Boga e la difesa ritrovata
Spalletti sorride: zero gol subiti nelle ultime due partite, il turco sempre più leader e la sorpresa del francese
di Alberto GasparriIl gol di Federico Gatti al 93' del match contro la Roma potrebbe essere stato il momento di svolta. Quello che ha rimesso in carreggiata la Juventus e ha dato ai bianconeri la convinzione di poter lottare fino all'ultimo per la Champions League. Le successive vittoria contro Pisa e Udinese hanno confermato l'importanza di quella rete, con la squadra di Spalletti che ha incassato 6 punti frutto di due clean-sheet che non si vedevano da un po' di tempo a questa parte (con Sassuolo e Cremonese a gennaio). Il cambio di portiere, da Di Gregorio a Perin, è stato la prima mossa, ma di sicuro non la più decisiva. E' cambiato l'atteggiamento della squadra, che ha continuato a giocare in modo offensivo, ma sembra aver finalmente capito che bisogna saper difendere. L'aver ritrovato il terzetto arretrato composto da Kalulu, Bremer e Kelly dopo squalifiche e assenza per infortunio, ha facilitato le cose alla Juve.
L'indicazione di Spalletti, però, resta quella di giocare con la faccia rivolata alla porta avversaria e in attesa del rientro di Dusan Vlahovic, gli uomini deputati a spaccare le partite rispondono ai nomi di Kenan Yildiz e Jeremy Boga. Il primo è ormai una certezza, un pilastro della Signora.
Da quando la Serie A è tornata a 20 squadre (2004/05), il turco è il primo giocatore juventino a partecipare a 15 gol in una singola stagione prima di compiere 21 anni: nove reti e sei assist per il turco nel torneo in corso. Il numero 10 è anche uno dei tre giocatori di questo campionato che ha segnato più di cinque gol e ha fornito più di cinque assist insieme a Federico Dimarco (6G+14A) e Nico Paz (9G+6A).
E che dire di Boga? Sembrava una delle tante scommesse a perdere di questi ultimi due anni, con i tifosi che si chiedevano da chi e da dove fosse nata. E invece il 29enne francese ha fugato ogni dubbio e si è imposto a suon di gol (tre di fila in A) e prestazioni convincenti. Tanto da essere passato dal ruolo di vice Yildiz a suo compagno di reparto, rispedendo Jonathan David in panchina. Roma e Como sono avvertite.