Spalletti lavora da psicologo e carica la squadra: "Siete forti, capaci di grandi cose"
Niente giorno di riposo per l'allenatore, che resta alla Continassa in attesa del rinnovo. La corsa Champions passa anche da autostima e frasi motivazionali
Il quarto posto è vicino, come punti di distanza dal Como (-1), ma lontano perché mancano ancora 9 partite da non sbagliare. Luciano Spalletti lo sa e per questo lavora sulla testa della sua Juventus, che si è rialzata alla grande dal rischio di finire fuori dalla corsa Champions e ora non si deve accontentare.
Il tecnico non ha approfittato del giorno di riposo concesso alla squadra dopo la vittoria di Udine, preferendo restare a Torino e continuare a lavorare, oltre che approfondire i contatti con la dirigenza per limare gli ultimi dettagli verso il rinnovo di contratto. Una volta ritrovati i suoi giocatori, verso la sfida di sabato allo Stadium contro il Sassuolo, Spalletti riprenderà anche nel suo lavoro da "psicologo".
L'allenatore insiste su questo aspetto partendo da due partite...non vinte. Ovvero il pareggio di Roma e la sconfitta (complessiva, nel doppio turno) contro il Galatasaray in Champions. Il 3-3 dell'Olimpico, in rimonta, ha riaperto i giochi per il quarto posto. Il 3-0 dei 90' di Torino contro il Gala, prima della beffa dei supplementari, ha invece riportato in auge il vero spirito bianconero. E i tifosi hanno infatti applaudito al di là del risultato.
Ripartendo da questo vissuto, Spalletti vuole convincere la Juve a sentirsi Juve. Per ora "si vive per il quarto posto", poi si vedrà. Ma intanto il tecnico martella i suoi con due frasi motivazionali su tutte, come spiega La Stampa: un semplice ma chiaro "siete forti" e il "siete capaci di fare grandi cose e in parte le avete già fatte" che riprende proprio le ultime prove.
Costruire l'autostima del gruppo per ritrovare Champions ed entusiasmo, Spalletti si concentra su questo, in attesa di mettere nero su bianco il prolungamento di contratto.