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Ha 54 punti dopo 30 giornate, per trovare una prestazione peggiore bisogna tornare indietro al 2010-11 quando in panchina c'era Delneri
di Enzo PalladiniEppure, Luciano Spalletti sembrava averla aggiustata. Il primo mese e mezzo della sua gestione, dopo l’improvviso ma giustificato addio di Igor Tudor e il breve interregno di Massimo Brambilla, aveva fornito segnali molto incoraggianti. La squadra scendeva in campo con una personalità all’altezza della maglia, sviluppava trame di gioco efficaci. Persino Jonathan David sembrava finalmente giustificare il suo ingaggio principesco con prestazioni e gol. Ecco: sembrava. Tutto “sembrava”. La partita con il Sassuolo ha certificato invece che questa è una Juventus da rifondare, se c’è la volontà di tornare ad altissimi livelli. I numeri sono lì a testimoniarlo.
I 54 punti della classifica attuale, che vede i bianconeri impegnati nella lotta per un posto in Champions League insieme a Como e Roma, sono la peggiore prestazione degli ultimi 15 anni sulla distanza delle 30 giornate. Non che l’anno scorso fosse molto meglio: a questa altezza della stagione, i punti totalizzati da Thiago Motta prima e da Igor Tudor poi erano 55, solo uno in più di oggi. Il dato consolante è che alla fine della stagione la Juve è riuscita a conquistare un posto in Champions League. La considerazione che intristisce il popolo bianconero è invece un’altra: per trovare un cammino peggiore bisogna tornare indietro al 2010-11, alla dimenticabile gestione di Gigi Delneri, che a questo punto era fermo a quota 45 punti e infatti non lasciò al suo successore Antonio Conte l’eredità di un posto in Europa. Ma ecco il dettaglio.
STAGIONE ALLENATORE PUNTI
2025-26 Tudor-Spalletti 54
2024-25 Motta-Tudor 55
2023-24 Allegri 59
2022-23 Allegri 59
2021-22 Allegri 59
2020-21 Pirlo 62
2019-20 Sarri 75
2018-19 Allegri 81
2017-18 Allegri 78
2016-17 Allegri 74
2015-16 Allegri 70
2014-15 Allegri 70
2013-14 Conte 81
2012-13 Conte 68
2011-12 Conte 62
2010-11 Delneri 45
Impressionante la regolarità dell’Allegri-bis, che nei tre anni del precedente mandato ha sempre totalizzato 59 punti nelle prime 30 giornate. Non ha mai vinto lo scudetto però. Durante i suoi precedenti trionfali (2014-19), l’allenatore livornese aveva toccato anche quota 81 nel 2018-19, rallentando un po’ verso la fine. Quota 81 punti in 30 giornate è stata anche la miglior prestazione di Antonio Conte nel 2013-14, campionato che si concluse con il record storico dei 102 punti.
L’ultimo scudetto bianconero, è facile ricordarlo, risale al 2019-20, l’unica con Maurizio Sarri alla guida. Fu la stagione spezzata in due dalla pandemia, con la squadra bianconera che chiuse con il fiatone ma fece fruttare in pieno l’ottimo vantaggio accumulato durante la prima fase: dopo 30 giornate aveva 75 punti. L’anno seguente, Pirlo girò la boa delle 30 partite con 62 punti e da allora la Juventus non è riuscita a fare meglio.
I motivi di questa ennesima stagione negativa sono molteplici e possono essere riassunti più o meno in tre punti: 1)errori in fase di mercato con qualche doppione e qualche ruolo scoperto; 2)atteggiamento in campo nella prima parte della stagione (gestione Tudor) non consono agli obiettivi bianconeri; 3)rendimento deludente di alcuni giocatori-chiave, anche per colpa degli infortuni. Ora Spalletti sta per rinnovare il contratto e sicuramente è un atto di coerenza da parte del club. Nella sua Juve qualcosa di buono si è visto. Però gli devono fare la squadra, possibilmente basandosi sulle sue idee.
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