RETROSCENA

Juventus, cosa si sono detti Sarri e Agnelli prima dell'esonero

Il presidente bianconero ha spiegato come non sia mai scattata la scintilla tra il tecnico e l'ambiente

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Nessun commento ufficiale da parte di Maurizio Sarri dopo l'esonero, anche perché - comprensibilmente - l'umore del tecnico non deve essere dei migliori. Alla vigilia del Lione era convinto di continuare sulla panchina della Juventus ("Ho un contratto, non mi aspetto niente") poi tutto è precipitato in poche ore. Gli amici di Napoli raccontano che Sarri non ha preso sonno dopo la partita, la mattina dopo il colloquio con Andrea Agnelli che gli ha comunicato il licenziamento e relative motivazioni.

 agnelli sarri
juventus.com

Le ricostruzioni convergono sia da fonti napoletane che da quelle torinesi: il numero uno della Juve avrebbe spiegato a Sarri come non sia mai scattata la scintilla con l'ambiente. "Meglio lasciarsi prima che sia troppo tardi" riporta La Gazzetta dello Sport mentre il Mattino racconta come lo staff tecnico, che già aveva capito il destino che lo aspettava dopo il Lione, ha ricevuto un messaggio dal tecnico con scritto "Dicono che non sia scattata la scintilla tra noi e la squadra".

Nei giorni scorsi Sarri aveva ricevuto diversi messaggi dai suoi ex giocatori del Napoli ma l'allenatore non aveva risposto, concentrato sull'impegno di Champions League. Il suo contratto è in scadenza nel 2022 e potrebbe fare come Allegri: fermarsi un anno prima di ritornare nella mischia.

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