L'ANALISI

Juve, zero gol dagli attaccanti: tra mercato e nuove idee di gioco, Spalletti deve risolvere questo rebus

Serve un bomber da area di rigore, anche se Kolo Muani ha dato segnali di ripresa contro il Parma

di Enzo Palladini
30 Ago 2026 - 06:47
SeguiLogo SportMediasetsuSeguici su
videovideo

Si può girare e rigirare la frittata, ma la conclusione a cui si arriva è sempre la stessa: a questa Juventus - o meglio all'attacco di questa Juve - manca un ingrediente fondamentale: l'attaccante che riempia l'area, che diventi un punto di riferimento per tutte le manovre offensivo, l'uomo-reparto che si possa cercare anche senza alzare la testa e senza pensare. Luciano Spalletti lo sta facendo presente da tempo ai suoi dirigenti, ha provato a usare l'arma della provocazione dopo l'esordio in campionato a Frosinone, quando ha "stroncato" Kolo Muani. Per il momento, il ruolo non è coperto. La Juventus ha 6 punti in campionato ma gli attaccanti sono tutti a quota zero gol. I tre marcatori sono un difensore (Bremer), un centrocampista spesso utilizzato spesso da difensore (Koopmeiners) e una mezzapunta-fantasista (Nico Gonzalez) che qualcuno stava pensando di impiegare come esterno a tutta fascia. 

Serie A: gli scatti di Juventus-Parma

1 di 20
© Getty Images
© Getty Images
© Getty Images

© Getty Images

© Getty Images

Non è andato bene l'esperimento di utilizzare Jonathan David come trequartista (almeno in partenza) con licenza di andare a buttarsi in area. Troppo spesso il canadese è andato a dare fastidio a Kolo Muani, ostacolandone i movimenti. Un disastro poi le conclusioni. Non sta andando bene per il momento Alajbegovic, probabilmente spaventato da questa nuova sfida ad alto livello. Kolo Muani ha molto alzato il suo rendimento dopo l'uscita di David, perché l’intelligenza e la creatività di Nico Gonzalez l'hanno aiutato a muoversi meglio. Anche contro il Parma, il francese non è riuscito a segnare, ma non nella maniera fastidiosa in cui non aveva segnato contro il Frosinone. Spesso è andato vicino all'obiettivo, poi ci sono anche gli avversari. 

La linea di continuità è data da Francisco Conceicao, che fin dal precampionato ha dimostrato di essere uno dei giocatori più in forma della squadra, nonostante qualche tossina accumulata al Mondiale. Il portoghese è sempre il più continuo nel creare gioco e occasioni da gol, ha un'ottima intesa con Kalulu che gli gioca alle spalle, ha sempre il coraggio di tentare qualcosa di rischioso ma che può dare una svolta alle partite. Si può dire che parli la stessa lingua calcistica del Nico Gonzalez visto contro il Parma. 

Riassumendo, la Juventus oggi ha una difesa da 8, un centrocampo da 6,5 e un attacco da 5,5. Non ha preso gol in due partite di campionato, non ne ha presi per quasi tutto il precampionato. Hanno funzionato tutte le coppie centrali: Gatti-Kelly, Bremer-Kelly, Bremer-Lucumi. A centrocampo il problema è solo numerico, perché il ritorno di Douglas Luiz tra i potenziali titolari accanto a Locatelli ha dato una svolta. Resta da sistemare l'attacco ma qui le idee di Spalletti non bastano. Serve un bomber, come il pane