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Juve, una notte da primatista: blitz di Allegri in casa del Sassuolo 

I bianconeri provano il sorpasso ai nerazzurri per andare in testa al campionato: Max si aggrappa a Chiesa e Vlahovic

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Da quarta incomoda, parole di Allegri perché "Inter, Napoli e Milan sono più forti di tutti", a prima della classe, sia pure per lo spazio di una notte, il passo può essere brevissimo. Fatto sta che, sempre accompagnati da quel filo di snobismo per un gioco mai spumeggiante, i bianconeri, attesi dal Sassuolo, hanno un'occasione grande così per lanciare la propria candidatura ad anti-Inter e chissà, magari a rivale principale dei nerazzurri per lo scudetto. Il tecnico livornese predica calma, avverte che "c'è troppa euforia" e avvisa la banda di "alzare le antenne", ma questo, in fondo, non è che il canovaggio del mister navigato che vuole evitare tempeste. La Juve c'è e oggi può dimostrare di essersi messa alle spalle uno degli anni più bui della sua storia. 

Sul campo del Sassuolo sarà tutto fuorché facile. Perché la squadra di Dionisi in casa è una mina vagante e perché viene da una brutta sconfitta contro il Frosinone. La Juve, però, ha una voglia matta di guardare tutti dall'alto in basso, compresi i rivali storici dell'Inter, da tutti accreditati come favorita numero uno per lo scudetto. E allora, vist'anche l'assenza dalle coppe e la possibilità di riposare in settimana, sotto con i titolari, in attesa poi di variare qualcosa nelle prossime due partite. Quindi Vlahovic e Chiesa davanti, in palla quel che basta per dormire sonni tranquilli, e centrocampo in cui si dovrebbe rivedere dall'inizio Weah (ma attenzione all'opzione McKennie, decisamente più conservativa) con Kostic sul lato opposto e Fagioli e Rabiot interni con il doppio compito di coprire le spalle a Locatelli e accompagnare l'azione offensiva. Dietro, senza l'infortunato Alex Sandro, i soliti noti: Gatti braccetto destro, Danilo braccetto sinistro e Bremer al centro. 

Se la partita si farà nel mezzo, come quasi sempre accade, Allegri dovrà sfruttare al meglio la superiorità numerica che l'atteggiamento offensivo del Sassuolo gli concederà. Il tutto senza scoprirsi soprattutto sugli esterni, dove Berardi da una parte e Laurentié dall'altra sono clienti scomodi per tutti. Quella con i neroverdi, in ogni caso, sarà una partita importante, che potrà dire molto sulle ambizioni della Juve. Non basterà forse ad avvicinare l'Inter, attesa domani a mezzogiorno dalla trasferta, non proprio impossibile, di Empoli. Ma sicuramente potrà confermare al tecnico bianconero di essere sulla strada giusta, che è poi la strada della continuità e dell'equilibrio. Magari grazie alla vena di Vlahovic, a caccia del quinto gol in cinque partite di campionato, e di Chiesa, tornato a buon livello una volta che è stato affiancato o quasi al serbo in attacco. Il resto sarà come sempre compito della difesa, sempre o quasi molto difficile da perforare. Il concetto del "corto muso" resta il mantra principale di Allegri. Perché alla fine, si dica quel che si dica, basta davvero poco per godersi una notte da primi della classe. 

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