Il Notts County vicino al fallimento chiede aiuto alla Juventus

Gli inglesi chiedono di ricambiare il favore di 116 anni fa, quando fornirono le maglie bianconere al club italiano. Ma intanto il patron cede la società a una cordata danese

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Dall'Inghilterra è arrivata una richiesta di aiuto per la Juventus, firmata Notts County. Il club professionistico più antico al mondo è vicino al fallimento e chiede aiuto economico per ricambiare un favore di addirittura 116 anni fa. Come ricordato dalla parlamentare laburista Lilian Greenwood, infatti, nel 1902 la Juve giocava ancora in maglia rosa, un colore che tendeva a scolorire e quindi decise di rivolgersi al mercato inglese (allora il migliore per questo tipo di articoli) per comprare divise di buona qualità.

Tom Savage, giocatore e socio juventino, prese l'incarico a cuore e organizzò una spedizione di divise direttamente dalla sua città di origine, Notts County: arrivarono dunque le maglie bianconere che da quel giorno sono diventate anche i colori della Juve. Un'amicizia che dura ancora ai giorni nostri, nel 2011 fu proprio l'amichevole Juventus-Notts County ad inaugurare lo Stadium. Ora gli inglesi stanno per fallire, hanno un debito con il fisco pari a 250.000 sterline, il tribunale incombe: interverrà la Juve? Forse non ce ne sarà bisogno. Proprio nel pomeriggio di venerdì il proprietario Alan Hardy ha rivelato alla BBC che il club è stato ceduto a una cordata danese con a capo Alexander e Christoffer Reedtz.

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