Logo SportMediaset
In evidenza

Seguici anche su

VERSO ATALANTA-JUVENTUS

Atalanta-Juventus, Allegri: "Sfida decisiva per la Champions. Giuntoli? Sceglie la società"

Le parole del tecnico bianconero alla vigilia dello scontro con l'Atalanta: "Dopo questa giornata sapremo molto sulla corsa Champions"

06 Mag 2023 - 16:45

La Juventus di Allegri fa visita all'Atalanta nella 34a giornata di Serie A. Uno scontro diretto al Gewiss Stadium per un piazzamento nella prossima Champions League che seguirà temporalmente il doppio confronto sull'asse Roma-Milano di oggi: "Dopo questo turno di campionato sapremo di più sulla quota Champions che ora è di 73 punti, per la matematica". Una sfida complicata: "L'Atalanta è in ascesa e non la battiamo da sei partite, dovremo fare una grande partita". Sul futuro e la possibilità di Giuntoli come ds: "Sceglie la società".

LE PAROLE IN CONFERENZA

Che Juve dovrà scendere in campo a Bergamo?
Dovremo essere coscienti dell'importanza della sfida. Dopo gli scontri diretti di questo turno, domani sera ne sapremo di più sulla quota Champions.

Come si risolve la questione dei ragazzi convocati al Mondiale U20?
È un privilegio per il club. Soulé partirà dopo Cremona, mentre Iling Jr resterà qui con noi. Miretti al momento non ci è stato chiesto.

Vlahovic ha bisogno di continuità? Di Maria è da gestire?
Non ho ancora deciso niente per l'attacco perché è tornato anche Kean dopo un mese di inattività. Milik e Vlahovic stanno bene, ma abbiamo una partita ogni 4 giorni ma come sempre avrò bisogno di chi inizia ma anche di chi subentra.

Come la sua squadra la rende fiducioso?
A parte qualche difficoltà nell'ultimo periodo, ho sempre avuto fiducia nella squadra. Stiamo bene e siamo in lotta, ma bisogna fare un passo per volta prima di guardare la classifica. Poi ci tufferemo nell'Europa League. Ora testa all'Atalanta, che in casa è una squadra forte e con fisicità, sono in ascesa e noi non li battiamo da sei partite. Lottano per la Champions come noi e sarà difficile.

Basterebbe Giuntoli per tornare al successo?
Mancano 30 giorni importanti fino a fine stagione. Il 5 giugno la società deciderà cosa fare a 360 gradi, ma fino a fine stagione è inutile parlare di quello che potrà o non potrà essere. La scelta del direttore sportivo poi non mi compete, tocca alla società.

Cosa ha avuto il Napoli in più?
Ha dimostrato di essere più forte. Poi ogni stagione è a sé, ma il Napoli ha strameritato questo scudetto nei numeri e gli faccio nuovamente i complimenti.

Pogba può partire dall'inizio?
Ha fatto 20 minuti buoni contro il Lecce, ma per lui questa è stata una stagione maledetta per tutti i mezzi infortuni. Devo sfruttarlo nel miglior modo possibile per dare una mano alla squadra perché ora l'obiettivo è entrare nelle prime quattro. Mancano cinque partite e devo fare le scelte migliori. L'anno prossimo vedremo cosa sarà, ma ora stiamo concentrati su quello che dobbiamo fare e gli obiettivi personali oggi non contano. Tutti devono farsi trovare pronti, chi fa 1 minuto e chi ne fa 90.

Cos'ha in più la Juventus nella lotta alla Champions?
So solo che stiamo cercando di fare i punti che ci servono per arrivare nelle prime quattro e ci sono scontri diretti che condizioneranno la classifica. Al momento a 73 punti ci si qualifica matematicamente, poi in base ai risultati degli scontri diretti si può abbassare.

La festa del Napoli vi ha punto nell'orgoglio?
La squadra è sempre punta nell'orgoglio quando non vinci il campionato. L'anno prossimo dobbiamo tornare a essere competitivi per lo scudetto dopo tre anni in cui non lo siamo stati. Vedere vincere gli altri ovviamente ti fa venire ancora più voglia.

Commenti (0)

Disclaimer
Inizia la discussione
0/300 caratteri