Allegri riparte dalla Spal: "Emergenza? Macché, stiamo molto bene! CR7 da Pallone d'Oro, Dybala riposa"

Il tecnico della Juve: "Non inizia un tour de force e conta soprattutto l'approccio"

23 Nov 2018 - 14:06
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La Spal subito, poi la Fiorentina al Franchi, l'Inter allo Stadium, il derby col Torino, la Roma in casa e per chiudere l'anno l'Atalanta e la Samp durante le festività natalizie. Questo solo per il campionato. Aggiungiamoci poi la Champions, con una qualificazione che non è in discussione ma con un primo posto nel girone da blindare: martedì arriva il Valencia, due settimane dopo la trasferta svizzera con lo Young Boys. Insomma, all'orizzonte ci sono quaranta giorni "pesanti" nell'economia della stagione della Juve. Gli indicatori, sia chiaro, sono tutti positivi e l'ampiezza della rosa attenua le preoccupazioni per le defezioni, concentrate soprattutto a centrocampo, ma Max Allegri tiene giustamente alta la guardia, se non altro perché la ripresa post-nazionali può sempre nascondere qualche insidia: "Non siamo in emergenza, stiamo anzi molto bene - ha detto il tecnico bianconero - e in questo momento conta molto l'approccio agli impegni che abbiamo davanti".

Mister, Cristiano Ronaldo è ufficiale che dopo 10 anni non concorrerà alla vittoria del Pallone d'Oro: cosa ne pensa?
"Non so niente di questa cosa. Lui sta bene: l'ho detto varie volte, per meriterebbe il Pallone d'Oro".

Dybala che torna dalla Nazionale con il gol trovato con l'Argentina: come sta Paulo?

"Anzitutto l'aver trovato il gol è un passo avanti per lui. È in crescita costante, quest'anno ha iniziato molto bene, è in un ottimo stato sia fisico che mentale. La sua crescita non si deve fermare, dipende dalla volontà che ha lui. Contro la Spal, visto che ha giocato tanto ed è rientrato solo giovedì, c'è la possibilità che inizia dalla panchina. Diciamo che di certo giocano Ronaldo e Mandzukic, per il resto devo ancora valutare".

Tanti acciaccati, soprattutto in mediana: come si gestisce l'emergenza a centrocampo?

"Semplicemente bisogna far giocare quelli che ci sono. Khedira è fuori, Emre Can penso che in un paio di settimane possa essere a disposizione. Matuidi torna oggi perché aveva bisogno di un paio di giorni di riposo. Pjanic e Bentancur ci sono, ci sistemeremo con chi c'è. Non siamo in emergenza. Stiamo bene, dobbiamo fare bene l'approccio alla partita: è quella dopo la sosta e in alcune circostanze abbiamo pagato in termini di pareggi o sconfitte. La partita di domani deve darci lo slancio per la qualificazione col Valencia e poi proseguire in campionato fino a fine anno".

Si riparte dopo due settimane di stop: meglio affrontare la Spal dopo la sosta o sarebbe stato più opportuno prima?
"Lo vedremo domani. Se avremo vinto, sarà stato meglio affrontarli dopo. La Spal gioca bene, costruisce da dietro e ha belle trame di gioco. Hanno già vinto a Roma in trasferta, giocando bene. Hanno vinto in trasferta anche la prima a Bologna, fuori casa ha già fatto risultati importanti per essere una squadra che lotta per la salvezza. Poi è molto fisica, bisognerà fare una partita seria e indirizzarla nel verso giusto. Sapendo che tra le squadre di bassa classifica è una delle più difficili da affrontare: se non sei ordinato ti mettono a giro".

Immaginando che Matuidi vada in panchina, la squadra si esprime meglio con i tre dietro o col 4-4-2?
"Dipende da chi c'è dietro, se Barzagli o De Sciglio. È una differenza a livello di costruzione di gioco, ci sono tante soluzioni, magari può fare Cancelo la mezzala, c'è Douglas che rientra".

Torniamo su Dybala: riposa?

"È rientrato giovedì. Ci sono probabilità che parta dalla panchina: ripeto, davanti giocheranno sicuramente Ronaldo e Mandzukic, poi vedremo. Un cambio bisogna che me lo lasci, abbiamo fuori un po' di giocatori".

Mandzukic ha trovato con CR7 una grande intesa: è imprescindibile?
"Il calcio è fatto di alchimia, con Ronaldo ha un'ottima intesa, come del resto con Dybala e anche quando giocano Paulo e Ronaldo si trovano bene. Quando giocano tutti e tre la squadra si esprime bene lo stesso. Dipende dalla disponibilità che danno i giocatori. Siamo sulla strada buona per arrivare a marzo nelle migliori condizioni, poi bisogna giocare per conoscersi meglio. C'è più competizione con l'arrivo di Ronaldo: tutti hanno elevato il livello di attenzione. Sono contento di quanto stiamo facendo, ma siamo soltanto all'inizio della stagione. Ora queste sette partite di campionato saranno belle e difficili, dobbiamo ancora qualificarci in Champions, c'è da fare prima di prendersi giorni di vacanze. Ah, domani intanto dico che gioca Perin".

Come sta Pjanic: è soddisfatto del bosniaco?
"È diventato talmente bravo che a un certo punto lo tolgo. Si è tolto tutti i difetti del mondo che aveva ed è diventato un giocatore serio.  Ogni tanto lo tiro fuori per farlo recuperare. Poi Bentancur è cresciuto molto, mi dispiace per Khedira perché era rientrato bene, bisogna cercare di recuperarlo come Emre".

Vi aspetta un tour de force: come si gestisce un momento così?

"Per mantenere il +6 si deve vincere. A cominciare da domani. Tra l'altro abbiamo poi anche una settimana di recupero, non è un tour de force. Poi tra Torino e Roma c'è una settimana normale. Non è un tour de force, bisogna giocare e recuperare più punti possibili. Il calendario del Napoli non so se è agevole o no, so che tutti devono vincere. Così come l'Inter. Facciamo un passetto alla volta, lavoriamo partita dopo partita".

Contro la Spal giocherà Chiellini?
"Invecchiando è diventato più bravo, devo gestirlo. Abbiamo tre partite in una settimana, vedremo se sarà in campo. Partiamo dal fatto che la Juve ha cinque difensori che trovarli più bravi è difficile. Rugani ha giocato a Empoli quando non ho rischiato Chiellini e ha fatto una bella partita, Benatia a Milano ha fatto una grande partita perché era un match in cui c'era bisogno di un giocatore diverso da Rugani. Magari domani se non gioca Chiellini faccio giocare Rugani, però da parte mia se faccio giocare uno o l'altro è perché la partita è giusta per per loro. Sono talmente bravi tutti che sotto quell'aspetto la Juventus deve stare serena".

Quando rientreranno Khedira e Bernardeschi?
"Khedira se tutto va bene lo vediamo tra due settimane. Per quanto riguarda Bernardeschi vediamo se sarà a disposizione per martedì".

Douglas Costa recuperato e potenzialmente titolare?
"Lui è sempre considerato titolare. Stava giocando, ha fatto un casino col Sassuolo, poi gli è girato tutto al contrario. Lui deve fare la differenza, è uno che non deve fare solo 4-5 gol a campionato, ma deve fare più gol, più assist, che a lui piace di più. Però è un giocatore che ha qualità e caratteristiche uniche. Quindi sia che giochi dall'inizio sia che giochi a partite in corso è un valore aggiunto per noi".

Cosa chiederà in sede di mercato?

"Non c'è bisogno di chiedere niente, anche perché non saprei dove metterli. Ne ho talmente tanti e bravi che vanno bene questi".