"Vedrò la squadra e osserverò i più stanchi. C'è bisogno di giocae e allenarsi, ma la prevenzione è importante. Valuterò chi sta peggio. La squadra però sta bene. Abbiamo corso molto e fino alla fine con buona intensità, crescendo durante la gara. Credo sia importante per la finale di Champions. Mercoledì non hanno giocato Marchisio, Sturaro, Pogba, Morata. Quindi ci sono dei giocatori disponibili per il match col Napoli. A qualcuno invece darò un turno di riposo. Buffon rientrerà col Napoli e sono molto contento delle prestazioni di Storari, portiere straordinario, affidabile e di grande professionalità".
L'inesperienza può contare a Berlino?
"No, assolutamente. Credo che questa squadra, rispetto a quella che ha giocato 12 anni fa la finale, sia una squadra molto simile a livello caratteriale. Ma è nel dna della Juventus avere squadre caratteriali. Noi dobbiamo prepararci al meglio, dobbiamo giocare bene tecnicamente anche perchè quando giochi una partita del genere non puoi pensare a difendere, giocare solo una partita di intensità fisica".
Eguagliato Lippi e meglio di Conte al primo colpo
"Cosa devo dire? Sono contento, solo felice di quello che abbiamo fatto, di quello che stiamo facendo in questa annata, soprattutto perchè bisogna godersi questo momento che è straordinario, perchè come ho detto diverse volte difficilmente ti capitano annate come queste durante la carriera. Arrivare in fondo a tre competizioni, due le abbiamo portate a casa, ora ci rimanere l'ultima, che è un sogno e quindi bisognerà essere bravi e fortunati contro una squadra straordinaria. Poi è normale che quando ottieni risultati così importanti c'è solo da essere contenti a soddisfatti".
Sms di Conte dopo la Coppa Italia?
"Non bisogna essere monotoni nella vita, ogni tanto bisogna inventarsi qualcosa. Un messaggio che mi ha fatto molto piacere me l'ha mandato il presidente Cellino, con cui ho ancora un rapporto straordinario".
E' monotono vincere?
"Non è mai monotono vincere. E' una bella monotonia. E comunqe ci sono tanti modi di vincere e comunque non è facile. Non era scontato vicnere lo scudetto e la Coppa Italia. Tra un po' sarà scontato anche arrivare in finale di Champions. E' un'annata importante per la società ed è un gruppo straordinario. Sono molto contento per i tifosi. In città si percepisce il grande entusiasmo.
Il peso della vittoria è tutta sul Barcellona?
"La positività dell'ambiente è importante. Il Barcellona è abituato a certe partite, ma l'ambiente Juve è positivo. La pressione credo sia ugualmente distribuita. Comunque ci penseremo dopo la fine del campionato. Mancano ancora 15 giorni. Bisogna avere un po' di pazienza".
Condizione fisica chiave per battere il Barcellona
"Ai ragazzi ho deto che in questi 15 giorni bisogna lavorare per arrivare al top a quel match. Dovremmo essere al 90% per poter giocare una partita giusta, con coraggio e senza timori reverenziali. Bisognerà essere freddi e lucidi. Il Barcellona davanti ha tre giocatori straordinari e in mezzo al campo c'è Iniesta. Dovremo rovinare la festa a Xavi, campione eccezionale"
Buffon da pallone d'Oro?
"Parlo raramente di portieri, ma di Buffon parlo volentieri. E' un giocatore straordinario, un grande professionista e un uomo con dei valori importanti. Con la sua carriera si meriterebbe un Pallone d'Oro. Difficilmente ci sarà un altro portiere come lui".
Imbattibilità casalinga ed effetto Stadium
"E' uno stadio straordinario, con i tifosi che ci aiutano sempre nei momenti di difficoltà. E' un grande vantaggio che abbiamo. Aspettiamo di capire se la curva sarà aperta".
Dybala ha scelto la Juventus
"Quando arrivi in finale di Champions e vinci per diversi anni in Italia è normale che l'appeal della squadra aumenti. L'obiettivo della Juve è arrivare tutti gli anni nelle prime otto di Champions e questo fa sì che i giocatori vogliano venire qui o non se ne vogliano andare. Per quanto riguarda Dybala, sono sicuro che è un giocatore importante che potrà venire alla Juventus".
Ancelotti al Milan?
"Il Milan l'anno prossimo sarà competitito perché credo che faranno una campagna acquisti importante. E' nel Dna delle grandi squadre vincere. QUesta stagione è stato uno dei peggiori per il Milan. Può capitare, ma la cultura e la storia del club non si cancellano. Le squadre abituate a vincere tornano più facilmente a competere per i primi posti. Ancelotti è un grandissimo allenatore, non so se tornerà al Milan. Ha un palmares eccezionale e ha dimostrato tutto il suo valore e non ha bisogno dei miei aggettivi e consigli".
Cosa dirà ai giocatori prima del Barcellona?
"Non ci ho ancora pensato, ma non ci sarà molto da dire..."