"Un altro momento da pelle d'oca": Chivu tedoforo per Milano-Cortina dopo Zanetti
© X Inter
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Dopo un finale di stagione deludente l'esterno azzurro è nel miglior momento della carriera: i nerazzurri lo premieranno con un prolungamento del contratto. Stesso destino per il tecnico
E vissero felici e contenti. La carriera di Federico Dimarco ricorda sempre di più una fiaba: dal periodo di formazione tra Svizzera e provincia fino alla consacrazione nella squadra del cuore. Il ragazzo di Porta Romana (quartiere di Milano, ndr) si è fatto grande e forse nemmeno nei sogni più ottimistici avrebbe potuto immaginare una parabola del genere: Federico non solo è arrivato a giocare nell'Inter, squadra per cui fa il tifo da sempre, ma ne è diventato uno dei protagonisti assoluti. Per questo la società è intenzionata a blindarlo: il contratto, in scadenza nel 2027, verrà prolungato fino al 2030 con un ritocco rispetto ai 4 milioni l'anno che percepisce attualmente l'esterno.
Un premio e un attestato di stima che l'Inter vuole riconoscere a Dimarco dopo una prima metà di stagione da marziano. Fede è il "difensore" con più assist in Europa (8) e tra i top in assoluto. Nei top 5 campionati europei soltanto Luis Diaz (9), Bruno Fernandes (12) e Michael Olise (15) hanno fatto meglio. Limitando il discorso soltanto alla Serie A si scopre che Dimarco è primo per big chance create (21), occasioni prodotte (59), primo tra i difensori per gol attesi (2,6) e tiri ogni 90 minuti (2).
Numeri non scontati visto come si era chiusa l'ultima stagione. Dimarco era finito sul tavolo degli imputati per una seconda metà di anno non all'altezza. Fede si è fatto un esame di coscienza e, come ha ammesso dopo aver ribaltato la gara contro il Pisa, ha cambiato qualche abitudine dentro e fuori dal campo. Il risultato che stiamo vedendo in questi mesi è probabilmente il miglior Dimarco di sempre, sia dal punto di vista tecnico che da quello fisico: l'anno scorso con Inzaghi veniva sempre sostituito (giocati 90 minuti soltanto in 7 occasioni su 48 presenze), oggi con Chivu è un intoccabile.
Anche il tecnico romeno ha un ruolo fondamentale nella rinascita di Fede e non solo. Chivu, arrivato tra lo scetticismo generale, ha riportato certezze in un gruppo che non ne aveva più. Ha saputo ricostruire sulle macerie della passata stagione e ora la sua Inter vola: prima in campionato, in semifinale di Coppa Italia e per un soffio non ha centrato la top8 in Champions. La società è estremamente contenta della scelta fatta in estate e l'idea è quella di continuare con Chivu ancora a lungo. Nei prossimi mesi infatti si affronterà il tema rinnovo: non c'è fretta di arrivare alle firme, ma come filosofia Beppe Marotta non vuole mai iniziare la stagione con un allenatore in scadenza.
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