Inter, Vecino: "Zanetti, Recoba e Veron i miei idoli"

L'uruguaiano: "Con Spalletti faremo grandi cose"

Inter, Vecino: "Zanetti, Recoba e Veron i miei idoli"

"È il momento giusto per approdare in una grande squadra. Ho davanti a me gli anni più importanti della mia carriera: sono cresciuto molto da quando sono in Italia e ora dovrò fare ancora meglio". Così Matias Vecino ha risposto alle domande dei tifosi nerazzurri sulla pagina Facebook del club e su Inter Channel: "Ero felicissimo quando ho saputo dell'interesse dell'Inter e ho sperato che la trattativa si chiudesse nel più breve tempo possibile".

"C'è poco da stare a pensare quando ti contatta un club così prestigioso". La prima domanda riguarda Alvaro Recoba, uruguaiano come Vecino e suo compagno di squadra al Nacional: "Il Chino è stato uno dei più grandi calciatori uruguaiani, da bambino seguivo l'Inter anche grazie a lui. Aveva un piede davvero incredibile. Mi ha chiamato subito quando ha saputo del mio arrivo qui, è stato un grande giocatore ed è una bravissima persona. Sarebbe bello esordire all'Inter con una doppietta come fece lui, ma io gioco in un altro ruolo...".

Sul ruolo in cui verrà utilizzato da Spalletti: "Da ragazzino giocavo come trequartista ma poi ho arretrato il mio raggio d'azione, giocando come mediano o come mezzala. Mi piace andare in profondità per sfruttare gli spazi, ma sono a completa disposizione del mister e della squadra. Spalletti mi ha colpito per il modo in cui sa insegnare calcio, per la sua tranquillità e per la capacità di comunicare le proprie idee. Vuole far partire l'azione dal basso, è un concetto che a me piace e al quale sono abituato". Il centrocampista uruguaiano non è preoccupato dal peso della maglia nerazzurra e dalla pressione derivante dal giocare in uno stadio come San Siro: "È normale sentire la pressione, rappresentiamo tanti tifosi ma è una responsabilità che mi piace affrontare, io stesso mi metto pressione per fare meglio ogni giorno e per migliorarmi sempre. Giocare in uno stadio come San Siro è il sogno di qualsiasi calciatore".

Le prime impressioni nel nuovo spogliatoio sono molto positive: "Mi hanno accolto tutti benissimo, soprattutto dal gruppo dei sudamericani e da Icardi. C'è un clima positivo, ci si allena bene in vista della prima di campionato. Ho ritrovato qui Borja Valero, che mi ha aiutato molto anche quando sono arrivato a Firenze e dal quale ho imparato molto in campo: è un giocatore dotato di grande intelligenza, che sa sempre cosa fare. Il compagno di squadra che mi ha più impressionato? Joao Mario, è veramente forte, sa fare praticamente tutto". Numero di maglia e giocatore preferito? "Ho scelto il 6 perché, tra quelli liberi, è il numero che mi piace di più. Spesso in carriera ho avuto l'8 ma anche il 6 va benissimo. Uno dei miei riferimenti come giocatore è senza dubbio Juan Sebastian Veron: ho sempre cercato di imparare qualcosa da tutti i grandi calciatori, ma lui e' sicuramente quello che ho seguito di piu'", ha concluso Vecino, prima di aggiungere: "Il mio giocatore preferito di sempre? Zanetti, per quello che rappresenta dentro e fuori dal campo. Gli faccio gli auguri per il compleanno".

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