Inter: lo spirito è quello giusto, ora la svolta sul piano tecnico

I gol nel recupero non possono essere la regola: serve Icardi ma lui attende più palloni giocabili

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Mai come nel caso dell'Inter è il caso di dire: partiamo dalla fine. Perché se le vittorie all'ultimo respiro contro Tottenham e Sampdoria danno grande morale, e soprattutto sei punti tra Champions League e serie A, non è possibile impostare una intera stagione sul cuore e lo spirito. Quindi Spalletti prenda tutto il buono dei "Vecino e Brozovic moments" ma non faccia sempre attendere il 90' per far esultare i tifosi nerazzurri.

Il ritornello delle squadre che ottengono un successo a ridosso del triplice fischio è sempre lo stesso: "Ci abbiamo creduto fino alla fine". Ed è vero nel caso dell'Inter ma chi vede il bicchiere mezzo vuoto fa notare che la rete - giustamente annullata - di Defrel era arrivata all'89' quindi non si può dire che anche la Samp non fosse sul pezzo.

Piuttosto, serve riavvolgere il nastro fino ai trenta minuti iniziali di partita quando i blucerchiati, pur non pungendo dalle parti di Handanovic, erano sembrati padroni del campo: e non è una questione fisica visto che gli uomini di Giampaolo erano scesi in campo 24 ore dopo l'Inter nel recupero con la Fiorentina. D'accordo le scorie europee, d'accordo la grande tradizione della Samp davanti ai propri tifosi ma inizialmente si è vista una squadra ancora incapace di prendere in mano il match dalle prime battute.

Quando si parla di Inter, prima o poi si torna al rebus Icardi: l'argentino non avrà i movimenti di Higuain o Dzeko ma, fermo restando che bisogna continuare a lavorare tatticamente sul capitano, serve anche prendere atto della situazione, cercare di considerarlo solo come terminale offensivo e fornirgli più palloni possibili in mezzo all'area chiedendo maggiore coralità a chi gli sta dietro.

Politano e Candreva utili ma non decisivi, Nainggolan deve ancora trovare alchimia con Maurito mentre l'ingresso di Perisic non ha dato la svolta: se a livello di mediana e difesa i nerazzurri stanno carburando, è proprio nella trequarti offensiva che la mano di Spalletti deve ancora trovare realizzazione. Lavorare in settimana con i tre punti è un'altra cosa: ecco perché lo spirito aiuterà la crescita della squadra ma non deve rimanere fattore isolato.

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