PAROLE D'AMORE

Eto'o: "Quell'Inter come una famiglia, il punto più alto della mia carriera"

Parla a SportMediaset un altro degli eroi del Triplete: "Mourinho unico, Moratti come un secondo papà"

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A dieci anni dalla storica Champions che valse il Triplete all'Inter torna a parlare di quel periodo magico anche Samuel Eto'o, in un'intervista rilasciata a Marco Barzaghi per SportMediaset: "Quella squadra era come una famiglia, come una seconda casa - ha ricordato il camerunese - Tutti uniti, dai cuochi ai magazzinieri. Questo era il nostro segreto. Mourinho rimarrà sempre nel mio cuore, una grandissima persona oltre a un grandissimo allenatore. Il Triplete è un ricordo straordinario anche perché l'ho vissuto con persone incredibili. Tutti i miei compagni, naturalmente, ma anche Massimo Moratti, che fu come un secondo papà nella mia vita".

Per l'ex presidente Eto'o ha solo parole d'affetto: "Una persona su cui contare e che ha rappresentato un punto fermo in quegli anni. Non ho mai visto una persona tanto buona e tanto giusta in questo mondo. Devo ringraziare lui e tutti gli altri membri della dirigenza, perché per scrivere la storia noi abbiamo dovuto giocare, ma loro hanno dovuto lavorare moltissimo".

Il legame con lo Special One, poi, resta indissolubile: "Per avermi voluto e per avermi permesso di dimostrare il mio valore", con un accenno particolare alla carica che gli diede nella notte di Londra, quando con un suo gol al 78' l'Inter eliminò il Chelsea regalandosi i quarti di finale.

Naturalmente il pensiero va anche ai tifosi: "Mi hanno accettato e accolto nel loro cuore. Anche quando te ne vai, resti sempre dell’Inter. È una famiglia, una casa, e questo non è facile da trovare nel mondo del calcio".

L'ex bomber ricorda anche i giorni della trattativa per il trasferimento da Barcellona a Milano, quando in pochi erano abituati a sentir parlare di cifre simili per gli stipendi dei calciatori e molti ritenevano folle l'ingaggio che il club si apprestava a pagargli (circa 10 milioni di euro più bonus): "Materazzi mi inviò un messaggio per dirmi di venire all'Inter e fargli vincere la Champions, mentre Mourinho mi mandò la maglietta nerazzurra con il numero 9".

Nonostante abbia conquistato il Triplete nel 2009 anche con i Blaugrana, Eto'o è convinto che trionfare con l'Inter sia stato il punto più alto della sua carriera: "È stato un onore. Il mio sogno era di vincere la Coppa del Mondo col Camerun e questo non è stato possibile. L’Inter però mi ha permesso di raggiungere un altro livello e per questo sarò sempre grato a questa squadra".

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