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Inter: contro il Milan servono Godin, Barella e Politano. E Brozovic può riposare

Non solo nuovi interpreti ma atteggiamento radicalmente diverso: ecco cosa vuole Conte

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Godin in difesa, Barella a centrocampo, Politano in attacco. E, al di là degli uomini, un atteggiamento profondamente diverso in campo. Conte cambia, per scelta sicuramente, ma anche forse per necessità visto che tra oggi e domani andranno pure verificate le condizioni di Lukaku e Candreva. Dopo il pareggio con lo Slavia Praga, il derby è la prima vera prova di carattere per l'Inter: appannata contro l'Udinese, in difficoltà in Champions, la squadra non può fallire contro il Milan.   

MODULO E INTERPRETI
Sul tavolo due ipotesi: il 3-5-2 o il 3-4-2-1. La certezza dunque è sempre la difesa a tre che dovrebbe vedere il ritorno in campo di Godin: l'uruguagio è stato risparmiato in Coppa, sabato sera però riprenderà il suo posto al fianco di De Vrij e Skriniar. Non è una bocciatura per D'Ambrosio, uno che il suo lo fa sempre, ma all'ex Atletico Madrid si chiedono quel carisma e quella leadership che servono in partite come il derby. A centrocampo spazio invece per Barella: gol a parte, nei minuti giocati contro lo Slavia ha dimostrato di meritarsi un posto da titolare. Difficile però pensare a grandi stravolgimenti, per quanto nervoso e abulico, Brozovic è centrale nell'assetto tattico contiano: toglierlo, spostando al centro Sensi e mettendo Barella e Vecino a fianchi dell'ex Sassuolo, potrebbe essere tuttavia un segnale molto forte dopo le turbolenze post-Champions. Un avviso ai naviganti, insomma.

Al momento però prevale l'ipotesi di Brozovic affiancato da Barella che oltre ad assicurare al croato maggior "copertura" permette a Sensi di alzare il suo raggio d'azione spostandosi sulla trequarti. E qui, con una sorta di doppio play avanzato, ecco che diventa centrale Politano che con i suoi strappi continui assicura maggiore imprevedibilità a un reparto avanzato piuttosto statico. In questa ipotesi a pagare potrebbe essere Lautaro: togliere in questo momento Lukaku (a meno di un passo indietro del belga per ragioni fisiche) suonerebbe come una bocciatura troppo pesante. Più "semplice", diciamo, sacrificare l'argentino. Detto che sugli esterni a sinistra Asamoah è sempre in netto vantaggio su Biraghi mentre a destra le precarie condizioni fisiche di Candreva possono rilanciare Lazaro, resta destinato alla panchina Alexis Sanchez.

ATTEGGIAMENTO
Al netto di tutto quanto scritto, quello che il tecnico nerazzurro pretende dai suoi sabato sera è un radicale cambio di atteggiamento e mentalità. Dell'idea di calcio che Conte propone non si è vista nemmeno l'ombra contro lo Slavia: corsa, grinta, rabbia agonistica, spirito di squadra, sacrificio, ecco cosa si aspetta di vedere contro il Milan. Via i mugugni, i musi lunghi, le incomprensioni, anche personali. La strigliata nello spogliatoio di San Siro e il confronto alla Pinetina sono serviti a far passare chiaramente il messaggio. Concetti che verranno ribaditi ancora oggi e domani perché il derby, innanzitutto, deve essere una prova di carattere.

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