Inibizione, poi convertita in ammenda, per i dirigenti del Pescara: c'è anche Marco Verratti

19 Giu 2026 - 15:22
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 © Getty Images

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Il Tribunale Federale Nazionale ha inflitto inibizioni dai tre ai cinque mesi - poi convertite in ammende tra i 9 mila e i 20 mila euro - al presidente del Pescara Daniele Sebastiani e a tutte le figure riconducibili alla catena di controllo della società, tra cui Marco Verratti e la moglie Jessica Aidi. In sintesi tutte le persone coinvolte nel procedimento sono state deferite dal procuratore federale per non aver depositato presso la commissione preposta della Federcalcio (Coaps, Commissione acquisizione partecipazioni societarie) tutta la documentazione che attesti requisiti di solidità finanziaria e di onorabilità del soggetto (persona fisica o società) che acquisisce una partecipazione di un club professionistico.
Le norme stabiliscono che tutti i soggetti che acquisiscano non meno del 10% del capitale sociale di una società professionistica devono inviare tale documentazione entro due settimane dalla formalizzazione dell'ingresso. L'operazione Verratti fu formalizzata il 2 giugno 2025 e questi documenti dovevano essere inviati entro il 17 giugno 2025, nei giorni seguenti la promozione in Serie B. Peraltro si apprende che tale invio di documenti non è stato fatto neanche a seguito di sollecito. Le originarie inibizioni previste sono state convertite, su richiesta degli interessati, in sanzioni pecuniarie.