I giornali sportivi: venerdì 1 maggio
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Inchiesta scommesse e arbitri: l'avvocato di Andrea Gervasoni fa chiarezza su Salernitana-Modena e il ruolo a Lissone
"Le accuse che sono state rivolte al mio assistito riguardano il caso di Salernitana-Modena. Ci tengo a chiarire che se gli inquirenti avessero fatto degli approfondimenti in più sul caso saprebbero che le palazzine della Serie A e quella della Serie B sono separate, quindi Gervasoni non può aver avuto alcun tipo di influenza nel processo decisionale del Var poiché si trovava nella palazzina della Serie A, ovvero dall'altra parte". Così a Radio Crc l'avvocato Michele Ducci, legale di Andrea Gervasoni, indagato per concorso in frode sportiva dalla Procura di Milano nell'inchiesta arbitrale che ha portato anche all'indagine e all'autosospensione di Gianluca Rocchi, ormai ex designatore Var.
"Oltretutto, quella azione si è svolta nel giro di 15 secondi, quindi in un tempo così breve in cui Gervasoni non avrebbe potuto influenzare in alcun modo le decisioni della Sala Var o dell'arbitro di campo. Se ci fossero stati dei testimoni in più da ascoltare sarebbe stato divertente ascoltare quello che dicevano poiché dalle analisi dei video non emerge nulla", ha aggiunto.
"Non c'è stata alcuna indagine per quanto riguarda il caso di Inter-Roma. Il Pubblico Ministero Ascione mi ha riferito di aver letto dai giornali la notizia riguardante il caso della partita di Milano. A oggi, però, non ci sono prove che certificano il coinvolgimento del mio assistito nella sala Var di Lissone. Abbiamo incontrato il Pm Ascione e per quattro ore abbiamo parlato di calcio e gli abbiamo fatto vedere le immagini che abbiamo con noi. Dalle sue parole abbiamo capito che le indagini non si chiuderanno a breve. Infatti, come è stato notificato allo stesso Gianluca Rocchi, è stata disposta la proroga per il proseguimento delle indagini" ha concluso.
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