Il Canada respinge i dirigenti della Federcalcio iraniana ai confini: scoppia l'ennesimo caos

30 Apr 2026 - 22:10

Mentre Infantino rassicura tutti sulla partecipazione dell'Iran ai prossimi Mondiali "Giocherà negli Usa, il calcio deve unire", scoppia l'ennesima polemica sulla strada che porta all'attesa manifestazione in Usa, Messico e Canada. Il caos è nato da una decisione del Canada che ha respinto la delegazione iraniana pronta a presenziale al 76esimo Congresso della Fifa. 

Il presidente della federcalcio iraniana Mehdi Taj, assieme agli altri due dirigenti che lo accompagnavano, è stato respinto alla frontiera dal Canada, e giunto a Toronto ha dovuto reimbarcarsi su un aereo in senso inverso. Il respingimento di Taj si lega al fato che in passato aveva avuto un ruolo di dirigente delle Guardie della Rivoluzione, i pasdaran, che il Canada ritiene organizzazione terroristica. Il blocco è avvenuto lunedì, all'arrivo a Toronto, ma è emerso solo nella giornata di giovedì: prima ne avevano parlato i media iraniani, citando anche offese degli agenti di frontiera, in serata la notizia è stata confermata dal New York Times.

Dal canto loro, le autorità canadesi hanno affermato che il loro governo "è stato chiaro e coerente: i funzionari delle Guardie Rivoluzionarie non sono ammessi in Canada e non hanno posto nel nostro Paese".