MANOVRE NERAZZURRE

Gli occhi dell'Inter sulla finale di Europa League: nel mirino il pararigori Atubolu

Con il suo Friburgo affronta il favoritissimo Aston Villa, poi dovrà decidere il suo futuro 

di Enzo Palladini
18 Mag 2026 - 16:23
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Tra la quarta della Premier League e la settima della Bundesliga, sulla carta, non dovrebbe esserci partita. In Inghilterra, si sa, lottare per un posto in Champions vuol dire essere una potenza in Europa. In Germania, alle spalle del Bayern si accettano solo miracoli, come quello del Bayer Leverkusen di Xabi Alonso. Però se si tratta di una finale cambia tutto, nel caso specifico si parla dell'Europa League che verrà assegnata mercoledì 20 maggio a Istanbul, nello stadio del Besiktas. L'Aston Villa è favoritissimo sul Friburgo, ma attenzione, tra i pali della squadra tedesca c'è Noah Atubolu, un portierone che non ha paura di nulla e para rigori come se fossero carezze. Gioca titolare in Bundesliga dall'inizio della stagione 2023-24, quando ha preso il posto di Mark Flekken. Ma soprattutto è sotto osservazione da parte dell'Inter, che sicuramente cambierà qualcosa nella categoria portieri. La finale potrebbe essere il suo esame di maturità, per far capire a Marotta e Ausilio se vale davvero i 20 milioni che il suo club chiede per lasciarlo partire (ha il contratto in scadenza tra un anno). 

Atubolu è nato a Friburgo il 25 maggio 2002, da padre nigeriano (precisamente di etnia Igbo) e madre tedesca, ma ugualmente di origine nigeriana. E' cresciuto (parecchio, visto che è arrivato a un metro e novanta) nel distretto di Weingarten, zona ovest della città. Al calcio è arrivato attraverso le accademie giovanili, prima il Freiburger FC e poi lo SFE Freiburg, dove faceva il difensore centrale senza eccellere. A 13 anni è entrato nel settore giovanile del Friburgo e qualcuno ha avuto l'eccellente idea di farlo giocare in porta. E' stato l'inizio di un'ascesa inarrestabile. Carattere deciso, grande coraggio tra i pali (c'è ancora un po' da lavorare sulle uscite), riflessi strepitosi. Ha scalato le giovanili del Friburgo e nel frattempo ha anche concluso con il diploma (ottenuto nel 2019) una brillante carriera scolastica. Poi ha svolto un anno di servizio civile e ha partecipato a un progetto del suo club con lo scopo di avvicinare nel modo giusto i bambini al calcio. E' entrato nel giro delle Nazionali giovanili con l'Under 17 e ci è rimasto fino all'Under 21, con cui ha disputato e perso la finale dell'Europeo 2025 contro l'Inghilterra e ha stablito il record di presenze per un portiere, 22, superando il vecchio primato che apparteneva a Manuel Neuer. 

Proprio a Neuer dicono assomigli parecchio. Nelle uscite adotta la classica tecnica tedesca "a croce" che consente di coprire una grande porzione di porta. Abile con i piedi, partecipa alla costruzione dal basso voluta dal suo allenatore Julian Schuster. Ma la sua specialità è parare i rigori. Nel settembre del 2025 ha stregato dagli 11 metri Romano Schmid del Werder Brema. Fin qui niente di sconvolgente, ma con questa prodezza è diventato il primo portiere a parare cinque rigori consecutivi, contando i due parati nella stagione precedente e altri due nell'annata 2023-24, che poi era la sua prima da titolare in Bundesliga. Sempre nella stagione 2024-25, ha stabilito con 609 minuti il record di imbattiblità nella storia del Friburgo. 

Adesso Noah Atubolu è al punto di svolta. Può conquistare il suo primo trofeo internazionale della sua carriera, ha una grande responsabilità sulle spalle vista la forza degli avversari. Poi dovrà decidere il suo futuro, perché il club vuole monetizzare e non lo lascerà arrivare a scadenza tra un anno. Su di lui ci sono gli occhi dell'Inter ma non solo. 

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