SERIE A

Giù la maschera, venerdì 13 da scudetto: il Napoli ci crede, la Juve ci prova

Al Maradona una sfida che può indirizzare il campionato o riaprire la corsa al tricolore

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© ipp

Uno si nasconde, l'altro lo stana. Il giochino, in fondo, ha regole note: provare a scaricare il peso della responsabilità sul dirimpettaio. Ma nel concreto, poco cambia. Il bluff è chiaro: entrambi corrono per un solo obiettivo. Entrambi lo vogliono. Poi ci sono le sfumature caratteriali che riempiono di significato le pause nelle schermaglie dialettiche: fumantini, pungenti, sarcastici. A modo loro. Spalletti sa bene che oggi può indirizzare un campionato su cui ha già allungato le mani. Allegri conosce l'adrenalina della rincorsa e vuole continuare a cavalcarne l'onda. Al Maradona, in un venerdì 13 in cui le maschere dovranno per forza di cose cadere, si deciderà non tutto ma sicuramente molto in ottica scudetto: solo un pari potrebbe congelare la situazione, rianimando magari chi osserva interessato da Milano. Ma se le statistiche hanno un valore indicativo, ecco che il pari non pare la soluzione più probabile. Converrebbe, ai punti, più al Napoli che però è squadra che il segno x lo evita da tempo: due volte in campionato, l'ultima era ancora agosto e di scena al Maradona c'era il Lecce. Ma d'altra parte da lì in poi solo vittorie per Spalletti, eccezione fatta per la caduta con l'Inter: considerando il successo successivo con la Samp, dodici vittorie in tredici partite. Spiegato il perché di un dominio certificato dal più sette in classifica. La Juve, d'altra parte, è chiamata a dare un senso compiuto a una rimonta che stasera potrebbe definirsi realmente tale e non solo un effetto giornalistico. Dal successo nel derby contro il Torino del 15 ottobre, i bianconeri hanno messo in fila otto vittorie consecutive: 24 punti senza oltretutto mai prendere gol, con ben cinque 1-0 a esaltare il "corto muso" allegriano. Ma quei dieci punti di distanza che il giorno del successo contro i granata dividevano Napoli e Juve tornerebbero a essere tali in caso di ko questa sera, traducendo tutto in un nulla di fatto, almeno in chiave scudetto. E allora, più che mai, oggi veramente giù la maschera. Per lo scudetto ne vale certamente la pena.

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