Figc ricorda tragedia Heysel, Gravina: "Vittime furono più di 39"

29 Mag 2026 - 11:02
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"All'Heysel sono morte 39 persone e 39 famiglie si sono ritrovate improvvisamente a piangere un figlio, una figlia, un padre, una moglie. È giusto sottolineare che le vittime di quella terribile strage sono state molte di più di quelle elencate nella lapide posta sotto il tristemente famoso Settore Z dello stadio di Bruxelles e che, anche per rispetto dei familiari di chi quel giorno ha perso la vita, abbiamo il dovere di tenere bene a mente una delle pagine più dolorose del nostro calcio". Nel quarantunesimo anniversario della tragedia dell'Heysel, il presidente della Figc Gabriele Gravina ricorda così le vittime dei disordini scoppiati il 29 maggio 1985, prima dell'inizio della finale di Coppa dei Campioni tra Liverpool e Juventus. "Lo sport - continua il presidente federale - è festa, gioia e condivisione. I delinquenti devono restare fuori dagli stadi perché ogni tifoso ha il diritto di vivere l'emozione di una partita in piena sicurezza". 

Per commemorare la tragedia dell'Heysel, all'inizio del percorso espositivo del museo di Coverciano sarà esposta per tutta la giornata la maglia azzurra numero 39, deposta dalla delegazione della Nazionale italiana allo stadio di Bruxelles nel novembre del 2015, in occasione di un'amichevole disputata con il Belgio. Questa mattina alle ore 11, nella sala conferenze del Museo del Calcio, si terrà un incontro dal titolo 'Nel ricordo dell'Heysel: memoria ed educazione civico-sportiva'. Saranno presenti il presidente della Fondazione Museo del Calcio, Matteo Marani, il presidente dell'Associazione fra i familiari delle vittime dell'Heysel, Andrea Lorentini e il giornalista Roberto Beccantini; con l'obiettivo di tenere vivo più che mai - specialmente tra i giovani - il ricordo di quanto accadde in Belgio, nel corso della stessa mattinata interverranno gli studenti delle classi prime dell'Istituto alberghiero Saffi di Firenze.