Europa League, Napoli agli ottavi
Tutto facile per gli azzurri al San Paolo: a segno Verdi e Ounas
Missione compiuta per il Napoli nel ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League. Dopo l'1-3 dell'andata in Svizzera, al San Paolo la squadra di Ancelotti batte 2-0 lo Zurigo e conquista il passaggio agli ottavi. Brecher tiene a galla gli elvetici fino al 43' con le sue parate, poi deve arrendersi a un destro al volo di Verdi, perfettamente servito da un tocco morbido di Ounas, che poi raddoppia i conti al 75'.
Al San Paolo l'avvio degli azzurri è molle, con Chiriches e Koulibaly che pasticciano un po' in fase di impostazione, ma sul piano tecnico non c'è partita e il Napoli quando va in verticale ha un altro passo. Il primo squillo arriva sull'asse Ounas-Insigne e si conclude con un tocco morbido fuori di poco, poi Verdi arriva tardi su una bella imbucata ancora dell'ex Bordeaux. Senza pressioni, la squadra di Ancelotti palleggia in sicurezza, ma gioca a sprazzi, lasciando campo agli svizzeri. Un'incornata di Ceesay spaventa Meret, poi tocca a Brecher fermare un'incursione di Verdi. A ritmi blandi, Insigne e Ounas deliziano il San Paolo con le loro giocate, ma gli azzurri non affondano con cattiveria. Brecher salva il risultato su una deviazione velenosa di Mertens, poi a due minuti dall'intervallo deve arrendersi a un piattone di Verdi, perfettamente imbeccato da Ounas. Un gol che sblocca la gara e segna indelebilmente il discorso qualificazione.
La ripresa, infatti, è buona solo per le statistiche e per visionare qualche giovanissimo dello Zurigo. Khelifi prova a rovinare la festa azzurra, ma il suo sinistro esce di poco. Poi Ghoulam viene atterrato in area, ma Sidiropoulos lascia correre clamorosamente. Botta e risposta, con gli azzurri sempre in controllo però. Con la qualificazione al sicuro, il Napoli si concentra sui meccanismi di gioco, testando soluzioni e affinando il feeling tra gli attaccanti. Davanti il più brillante è Ounas e proprio dal suo destro arriva il raddoppio del Napoli, con Mertens a vestire i panni del rifinitore. A quindici dal termine Ancelotti dà spazio anche a Milik e il polacco entra subito in partita testando i riflessi di Brecher. Nel finale poi c'è tempo solo per un contropiede fallito e per gli applausi del San Paolo semideserto. Il Napoli formato Europa League convince. E Ancelotti, si sa, preferisce la Coppa...