© Getty Images
© Getty Images
I Villans cercano il primo trionfo internazionale dopo trent'anni, la banda di Schuster gioca la carta della spensieratezza per quella che sarebbe una prima volta
© Getty Images
© Getty Images
Stasera il cielo di Istanbul, al Beşiktaş Park, si tinge d'Europa. La finale di Europa League mette di fronte due mondi: da una parte l'Aston Villa, la grande favorita della vigilia che cerca nuovamente la consacrazione internazionale; dall'altra il Friburgo, favola romantica di una squadra che non ha mai vinto nulla e si trova a novanta minuti dal paradiso.
Il fattore principale della sfida si siede sulla panchina dei Villans. Lo spagnolo Unai Emery è soprannominato il re dell'Europa League, dato che il suo palmares indica 4 vittorie (lo storico tris consecutivo con il Siviglia e il trionfo con il Villarreal) in 5 finali disputate all'interno della competizione. Unico neo la finale del 2019, quando era alla guida dell'Arsenal, nel derby contro il Chelsea di Maurizio Sarri. I numeri complessivi di Emery nelle coppe europee sono mostruosi: 123 vittorie su 209 partite, a fronte di 43 pareggi e 43 sconfitte. Dati di buon auspicio per l'Aston Villa, in cerca del primo trofeo dopo 30 anni di digiuno (Coppa di Lega inglese, conquistata nella stagione 1995-1996).
Dall'altra parte c'è l'esordiente Julian Schuster, alla guida di un Friburgo che nel proprio palmares ha solo una manciata di campionati di seconda divisione. Per i tedeschi, che prima di quest'anno non erano mai andati oltre gli ottavi di finale, è la prima finale europea della storia.
I ragazzi di Emery hanno dominato la fase campionato chiudendo al secondo posto con 7 vittorie e una sola sconfitta (liquidando facilmente, tra le altre, anche il Bologna). Dai playoff in poi il copione si è ripetuto (5 vittorie, 1 KO), sublimato dalla straordinaria rimonta in semifinale contro il Nottingham Forest: dallo 0-1 dell'andata al perentorio 4-0 del ritorno a Villa Park.
I tedeschi hanno superato il maxi-girone piazzandosi al settimo posto, trascinati dalla seconda miglior difesa della prima fase (solo 4 gol subiti). Nella fase a eliminazione diretta, però, la squadra è diventata più divertente e spensierata: ha subito di più (6 reti in 6 gare), ma segnando tantissimo, realizzando tre o più gol in ben quattro delle sei partite disputate contro Genk, Celta Vigo e Braga.
Le probabili formazioni:
Friburgo: Atubolu; Kübler, Ginter, Lienhart, Treu; Eggestein, Manzambi; Beste, Höler, Grifo; Matanović
Julian Schuster modifica la formazione titolare a causa della frattura alla clavicola subita da Yuito Suzuki; tuttavia, tutti gli altri giocatori sono a disposizione. Schuster ha spiegato: "Non è scontato, giocando tre volte a settimana. Dobbiamo fare un enorme ringraziamento a tutti i nostri preparatori atletici, medici e fisioterapisti".
Aston Villa: Martínez; Cash, Konsa, Pau Torres, Digne; Lindelöf, Tielemans; McGinn, Rogers, Buendía; Watkins
Il principale punto interrogativo riguarda le condizioni fisiche di Amadou Onana, che non gioca da quando è uscito dal campo zoppicando per un problema al polpaccio nella semifinale d'andata. In sua assenza, Emery potrebbe affidarsi a Victor Lindelöf, che lo ha sostituito nella sfida in casa contro il Forest.
Quella di Istanbul sarà inoltre la primissima partita ufficiale in assoluto tra l'Aston Villa e il Friburgo nella loro storia. È la prima volta dal 2020 (quando si sfidarono Siviglia e Inter) che la finale di Europa League vede di fronte due squadre che non si sono mai incrociate prima.