Bastoni sì, Muharemovic no: Turpin estrae il rosso una sola volta, bufera social

31 Mar 2026 - 21:54
 © Getty Images

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Al 41esimo del primo tempo cambia Bosnia-Italia. I padroni di casa recuperano palla sulla trequarti azzurra da un rinvio errato, e corto, di Donnarumma. Il pallone viene intercettato da Demirovic che di prima, di testa, manda in profondità Memic che aggira Mancini alle spalle. L'esterno bosniaco così si invola verso la porta degli azzurri. Bastoni, ultimo uomo, è costretto a stenderlo sul limite sinistro dell'area di rigore per non lasciarlo a tu per tu con Gigio. Turpin non ha dubbi: cartellino rosso diretto.

Non è del tutto chiaro se il tocco dell'esterno bosniaco fosse diretto verso la porta (uno dei requisiti per l'espulsione diretta) ma la sensazione è che la scelta del fischietto francese sia corretta, tanto che in campo i giocatori dell'Italia non hanno protestato molto, Bastoni in primis. Un aspetto, quello del metro di giudizio dell'arbitro, che forse era stato preparato anche prima di questa partita: Turpin è famoso per essere un direttore di gara dal cartellino facile. I dati in carriera non lasciano spazio all'interpretazione: 175 i giocatori cacciati (48 con un rosso diretto, 127 per doppia ammonizione) in 663 partite dirette. Sono invece 2121 i gialli sventolati. 

Al 79' pari bosniaco: è mani di Dzeko?

 Proteste dell'Italia per il gol del pareggio della Bosnia. Al 79esimo Dzeko va a contrasto con Mancini per arrivare sul cross teso di Dedic. Il centravanti bosniaco riesce a far valere la sua stazza e manda il pallone verso i pali di Donnarumma che, con un mezzo miracolo, la smanaccia in qualche modo fuori dalla linea di porta. A quel punto Tabaković può ribadire in porta da pochi centimetri. 

Barella si lamenta nei confronti di Turpin mimando le mani di Dzeko appoggiate sulle spalle di Mancini. Il contatto non sembra falloso ma, rivendendo le immagini, sorgono molti dubbi su quale parte del corpo Dzeko utilizzi per colpire quel pallone messo in mezzo da Dedic: il punto di contatto, tra braccio e spalla, lascia tanti interrogativi. 

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Muharemovic-Palestra, episodio simile al 103', ma niente cartellino rosso

 Durante i tempi supplementari, l'arbitro Turpin ha avuto a che fare con un episodio simile al minuto 103: Palestra lanciato di fatto a rete, steso al limite dell'area da Muharemovic. L'arbitro francese si è avvicinato al difensore del Sassuolo, circondato dai giocatori di entrambe le squadre, e alla fine ha estratto solo il cartellino giallo. Proteste vibranti degli azzurri, ma Turpin non è stato richiamato dal Var e non ha cambiato la decisione del campo, magari optando per un'espulsione anche per la Bosnia. Tifosi italiani infuriati sui social, nel sottolineare una linea diversa rispetto a quanto accaduto nel primo tempo con il cartellino rosso per Bastoni. 

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Muharemovic blocca col braccio il tiro di Pio Esposito

 Al 107' altro caso da moviola: Pio Esposito calcia dentro l'area, ancora Muharemovic protagonista di un episodio dubbio visto che, cadendo, devia il tiro dell'azzurro in angolo proprio col braccio, che ha un movimento congruo rispetto alla caduta. Turpin fischia solo il corner e il Var non lo richiama.

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