CHAMPIONS LEAGUE

Champions League: vola il ‘Gladbach, vince anche l’Ajax. Bayern e City agli ottavi

I bianconeri del Basso Reno travolgono ancora lo Shakhtar (4-0) e si confermano in testa al girone dell'Inter. L'Ajax risponde all'impresa dell'Atalanta battendo il Midtjylland 3-1

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Il Borussia Mönchengladbach stende 4-0 lo Shaktar e conquista la vetta del Gruppo B di Champions League, quello dell’Inter. Nel Gruppo D, l’Ajax risponde all’Atalanta superando 3-1 il Midtjylland. Già sicure della qualificazione agli ottavi il Bayern Monaco (3-1 al Salisburgo) e Manchester City (1-0 in casa dell’Olympiacos). Il Porto vince a Marsiglia 2-0 ed è a un passo dagli ottavi. La Lokomotiv Mosca ferma l’Atletico Madrid: 0-0.

GRUPPO D
Come da pronostico, l’Ajax supera il Midtjylland piuttosto agevolmente anche se il match si sblocca solo a inizio ripresa: al 47’ Gravenberch apre le marcature con una vero e proprio missile terra aria dai venti metri, due minuti dopo Mazraoui raddoppia sfruttando l’imbeccata in profondità da parte di Tadic. Gli ospiti sono nel pallone e crollano definitivamente al 66’: Traoré si libera con il fisico di Scholz e serve David Neres, che con una gran conclusione dal limite supera il portiere avversario. Nel finale l’unico brivido per i padroni di casa: Mazraoui atterra Mabil appena dentro l’area, l’arbitro assegna il rigore e l’australiano non sbaglia, nonostante Onana intuisca la traiettoria. Il risultato, però, non cambia più, i danesi chiudono anche in dieci per il rosso diretto a Sviatchenko. In classifica, l’Ajax sale a 7 punti ed è ancora secondo a pari merito con l’Atalanta, il Midtjylland resta mestamente all’ultimo posto, a quota zero.

GRUPPO A
Il Bayern Monaco è la prima squadra della fase a gironi ad assicurarsi il primo posto a due giornate dal termine. Contro il Salisburgo, che gioca un buon primo tempo e sprecano malamente l’opportunità di passare in vantaggio al 36’ (conclusione sbilenca di Szoboszlai a tu per tu con Neuer), i bavaresi passano in vantaggio al 42’: Müller conclude a rete dal limite e trova l’opposizione di Stankovic, sulla respinta Lewandowski non fa mancare il suo solito zampino e firma l’1-0. Il raddoppio, al 52’, è frutto invece di un po’ di fortuna: Coman si accentra all’altezza del limite dell’area e tira in porta, il difensore Wober devia e spiazza il proprio portiere in maniera tanto involontaria quanto decisiva. Il rosso inflitto a Roca al 66’ (doppia ammonizione) non placa la sete di gol dei campioni d'Europa, che nonostante l’inferiorità segnano al 68’ con Sané. Berisha, sul filo del fuorigioco, firma l’1-3 ma non è altro che il più classico dei gol della bandiera.

Decisamente sfortunato, nell’altra partita del girone, l’Atletico Madrid, che nonostante una prestazione generosa e a tratti dominante non va oltre lo 0-0 contro la Lokomotiv Mosca. Non bastano i 21 tiri complessivi contro i 4 avversari, né i 16 i calci d’angolo contro uno solo dei russi: i Colchoneros non riescono mai a superare Guilherme, se non al 68’ quando Koke s’illude di poter festeggiare con un gol la sua partita numero 100 in Europa. Sul tiro di Carrasco, però, il capitano dei padroni di casa è in posizione irregolare e l’arbitro è costretto ad annullare la rete dopo la revisione del Var. Il pareggio a reti bianche permette alla Lokomotiv di restare a -2 proprio rispetto all’Atletico, secondo a quota 5 dietro l’irraggiungibile Bayern. Per la qualificazione ci sarà ancora da lottare.

GRUPPO C
Missione quasi compiuta per il Porto, cui solo una improbabile combinazione di risultati negativi potrebbe negare il passaggio agli ottavi di finale. Gli uomini di Sergio Conceiçao battono il Marsiglia in trasferta in un match più equilibrato di quanto dica il 2-0 finale. La rete del vantaggio arriva al 39’: batti e ribatti in area sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Mandanda respinge una prima conclusione a botta sicura di Sanusi ma non può nulla sulla seconda. Il secondo tempo è intenso e combattuto e non è un caso che l’arbitro svedese Ekberg sia costretto a sventolare due cartellini rossi per doppia ammonizione: il primo a Grujic al 67’, il secondo tre minuti dopo a Balerdi, che con una spinta in area su Marega (a dire il vero un po’ accentuata dall’attaccante della squadra lusitana) causa il rigore che Sergio Oliveira trasforma, chiudendo di fatto il match. Per l’Olympique è una Champions da dimenticare: nessun punto e nessun gol segnato nelle prime quattro partite, resta solo la speranza dell’accesso all’Europa League.

BORUSSIA MONCHENGLADBACH-SHAKHTAR DONETSK 4-0
Un Borussia superlativo sconfigge 4-0 in casa lo Shakhtar Donetsk e guadagna la testa del girone dell’Inter con 8 punti. I tedeschi disputano un primo tempo strepitoso dove annichiliscono gli avversari mettendo a segno addirittura tre reti. Al 17’ è Stindl a sbloccare il match dal dischetto trasformando un penalty assegnato da Cakir per il fallo in area di Kryvtsov su Thuram. Messa la gara in discesa, il Gladbach non si ferma e va costantemente all’assalto della porta di Pyatov. Al 34’ arriva così, direttamente da calcio d’angolo, la rete di testa di Elvedi, capocciata seguita poco dopo dalla bella rovesciata di Embolo per il 3-0 dei bianconero all’intervallo. Nella ripresa il Monchengladbach allenta la propria pressione offensiva ma, nonostante questo, gli ucraini non hanno moti d’orgoglio. Gli uomini di Luis Castro, infatti, non arrivano mai ad impensierire seriamente Sommer e in questo modo il Borussia può tornare comodamente ad affacciarsi nella metà campo avversaria dove, al 77’, Wendt sigla direttamente su punizione la rete del 4-0. Solo nel recupero lo Shakhtar arriva a scaldare le mani del portiere svizzero ma è chiaramente troppo tardi: il Borussia vince agilmente e con altri tre punti fa un passo in avanti verso la qualificazione agli ottavi.

OLYMPIACOS-MANCHESTER CITY 0-1
Pur dominando la gara e accumulando occasioni su occasioni, il Manchester City vince solo 1-0 in casa dell’Olympiacos, un risultato che comunque garantisce agli uomini di Guardiola il passaggio al turno successivo nella massima competizione europea. Fin dalle primissime battute sono gli inglesi che si incaricano di fare la partita schiacciando nella propria metà campo i greci. Sterling e Foden sono due vere spine nel fianco per la difesa dei padroni di casa i quali, al 36’, incassano lo 0-1 proprio per mano dei due gioielli in maglia citizens: imbeccato dal delizioso assist di tacco del compagno, il giovane numero 47 da due passi non sbaglia portando così in vantaggio i suoi. La spinta offensiva del City però non si esaurisce e prima dell’intervallo è ancora Sterling in due circostanze ad impegnare Jose Sa. Nel secondo tempo il copione non cambia: Gundogan, Cancelo e Bernardo Silva guidano la caccia al 2-0 ma non riescono a concretizzare. Si arriva così agli ultimi minuti di partita dove, a parte l’isolato brivido provocato dal tentativo di Fortounis, gli ospiti controllano senza problemi e possono esultare per la quarta vittoria consecutiva in Champions League.

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