Champions League: City-Tottenham 4-3, Spurs in semifinale grazie a Llorente a al Var

Gol e spettacolo All'Etihad: la vittoria non basta a Guardiola, gli Spurs di Pochettino sfideranno l'Ajax

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Il Tottenham vola in semifinale di Champions dopo 57 anni, in una gara indimenticabile. All'Etihad Stadium di Manchester, City avanti con Sterling (4'), gli Spurs ribaltano la partita con la doppietta di Heung-Min Son (7' e 10'). Immediata risposta dei Cityzens, che si portano sul 3-2 con Bernardo Silva (11') e Sterling (21'). Agüero fa il 4-2 al 59', poi il Var convalida il 4-3 di Llorente (73') e nega il tris a Sterling nel recupero. Il Tottenham sfiderà l'Ajax in semifinale.

Si dice che la partita perfetta finisca 0-0. Ma la perfezione può risultare noiosa, perché il gol è l'apice della liturgia del gioco. Ce ne sono stati cinque nei primi 21 minuti di Manchester City-Tottenham, ritorno dei quarti di finale di Champions League. Sette in totale. Più uno annullato dalla moviola all'ultimo secondo. Se non è record delle competizioni europee, manca poco. Di sicuro non si ricordano scontri a eliminazione diretta così spettacolari. Il Tottenham è forte dell'1-0 dell'andata, ma Pochettino sa che all'Etihad è tutto un altro City. E infatti al 4' de Bruyne crea superiorità numerica e allarga per Sterling, che trova un destro a giro fulminante da fuori area. Lloris si allunga ma non può arrivarci. Quarto in parità? Macché. I fuochi d'artificio sono appena iniziati e ad azionarli è Heung-Min Son. Il sudcoreano, già in gol all'andata, annichilisce l'Etihad e ribalta la partita tra il 7' e il 10'. Se nell'1-1 Son è fortunato a trovare un varco sotto le gambe di Ederson, sul vantaggio Spurs il tiro a giro è telecomandato verso l'incrocio. Male Laporte in entrambe le reti: nella prima rinvia sui piedi di Son, nella seconda viene borseggiato da Lucas Moura e fa ripartire il letale contropiede del Tottenham. Il City reagisce e ruggisce. A suonare la carica è Bernardo Silva, che trova il 2-2 al minuto numero 11, grazie anche a una deviazione di Rose. Le due squadre sembrano andare in velocità 2x, eppure il cronometro scorre in modo regolare. Così come è regolare la frequenza con cui de Bruyne spadroneggia nella metà campo degli Spurs. Un'altra iniziativa del belga trova al 21' Sterling libero sul secondo palo per il 3-2: classica giocata da calcetto. In effetti, City-Tottenham sembra un altro sport. Pochettino, che già deve fare a meno di Kane, Winks e, all'ultimo, anche di Lamela, è costretto a cambiare ancora per l'infortunio di Sissoko. Logica vorrebbe che entri un mediano, ma la logica non è stata invitata all'Etihad. Allora l'allenatore degli Spurs, anche per mancanza di alternative di valore, mette dentro Llorente e arretra Alli. Pochettino sa che molto probabilmente non gli basterà segnare due reti per passare contro questo City, e si dispera quando Son sfiora la tripletta a fine primo tempo.

Nel secondo tempo il Tottenham non riesce a mantenere i ritmi forsennati dei 45', il City guadagna campo e mette alla prova Lloris, superlativo su Sterling e de Bruyne. Il Tottenham è alle corde, Son è costretto al giallo che gli farà saltare il ritorno. Gli ospiti cercano di difendersi con ordine contro le micidiali folate del City, Llorente sciupa un colpo di testa da posizione favorevole centrando in pieno Ederson. Nella più antica delle regole del calcio, il City ribalta il fronte con de Bruyne (e chi sennò?) che si porta a spasso due difensori del Tottenham, Agüero fulmina Lloris sul suo palo con un destro potentissimo. È il 59': il Kun trova il 30esimo centro in stagione e fa esplodere l'Etihad. Il City vede la semifinale, Guardiola inserisce Fernandinho per coprirsi. Chissà se il tecnico catalano avesse messo questo de Bruyne già all'andata: magari il destino dei quarti si sarebbe deciso già a Wembley. Il City continua a spingere, ma non fa i conti con Pochettino, la cui mossa del primo tempo paga i dividendi. È il 73' quando si batte un corner dalle parti di Ederson. Su tutti svetta Fernando Llorente. Svetta, si fa per dire, perché l'ex Juventus prende il pallone con la coscia (forse con la mano), quanto basta per siglare il decisivo 4-3. Richiamato dal Var, l'arbitro Cakir non torna sulla sua decisione e convalida la rete, anche se dai replay il dubbio rimane. Ma le emozioni non sono finite, perché i Citizens, dopo aver sfiorato la quinta rete con Agüero e Gündogan, la troverebbero al 93' con Sterling. Sarebbe il degno finale di una partita al cardiopalma, e invece i padroni di casa vengono nuovamente beffati: il Var vede un fuorigioco di Agüero. La festa è annullata e si trasferisce dalle parti di Londra. Il Tottenham non entrava tra le prime quattro d'Europa dal 1962. Allora fu sconfitto dal Benfica di Eusebio, adesso lo aspettano i ragazzi terribili dell'Ajax. Il City viene eliminato per la terza volta consecutiva prima della semifinale: Guardiola vede andare in fumo anche il poker Premier-Champions-Coppa di Lega-FA Cup.

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