Champions, la Juve cade a Madrid
Le reti di Giménez e Godin decidono la gara al Wanda Metropolitano. Annullato a Morata un gol col Var
Trasferta amara per la Juve a Madrid nell'andata degli ottavi di Champions. Al Wanda Metropolitano la squadra di Allegri perde 2-0 con l'Atletico e compromette i piani per la qualificazione. Dopo un primo tempo duro ed equilibrato, con Szczesny protagonista con alcuni interventi decisivi, decidono tutto i gol di Gimenez (78') e Godin (83') nella ripresa. Annullato anche un gol a Morata col Var. Al ritorno ai bianconeri servirà un'impresa.
Al Wanda Metropolitano l'avvio del match infatti è di studio. In palio c'è molto. E si vede. Come da copione, l'Atletico serra le linee, facendo densità nella zona centrale e costringendo la Juve ad allargare la manovra e ad accelerare i tempi delle giocare. Un pressing costante e aggressivo, che però non intimorisce i bianconeri. In tenuta "scura", la squadra di Allegri si affida infatti al giropalla e ai cambi di gioco per scardinare il bunker dei Colchoneros. Per far saltare i piani di Simeone, la Juve prova anche a sfruttare i calci piazzati. CR7 spara su punizione, ma Oblak è attento. Poi Bonucci spaventa il Cholo di testa su calcio d'angolo. A ritmi alti, la gara si gioca soprattutto in mediana. Da una parte tocca a Pjanic e Bentancur dettare i tempi, dall'altra invece sono Thomas e Rodri a far valere la superiorità in mezzo al campo. E intorno al ventesimo l'Atletico guadagna metri, appoggiandosi a Diego Costa e alle giocate tra le linee di Griezmann. Corti e in pressione, i Colchoneros attaccano soprattutto dalla parte di De Sciglio e il Var "salva" i bianconeri su un intervento al limite dell'ex rossonero su Diego Costa. Si lotta in ogni zona del campo, con continue ripartenze. Griezmann impegna Szczesny su punizione, poi Dybala prova a scuotere la Juve con un sinistro velenoso. Con gli spagnoli compatti, gli uomini di Allegri faticano a verticalizzare e a liberare Ronaldo. Sommerso dai fischi del Wanda Metropolitano, CR7 si danna per cercare spazi, ma Giménez e Godin non fan passare uno spillo e il primo tempo si chiude in equilibrio con un'entrata dura di Thomas su Dybala.
Nella ripresa l'Atletico rientra in campo carico e la Juve trema. Diego Cosata ha subito un'occasione clamorosa, ma il bomber sbaglia tutto davanti a Szczesny. Poi il polacco salva il risultato deviando sulla traversa un palonetto a botta sicura di Griezmann. Due campanelli d'allarme che la Juve prova a zittire aggrappandosi alle folate di Ronaldo. Il portoghese lotta e allunga la squadra, ma non basta. Giménez e Godin, infatti, fanno buona guardia e in mezzo non si passa. In pressione, Simeone leva Costa, Thomas e Koke e fa entrare Morata, Lemar e Correa per dare più qualità alla manovra. Ed è la mossa giusta, il colpo del condottiero che decide il match. Con giocatori più freschi in campo, l'Atletico cambia passo e schiaccia la Juve. Morata segna di testa, ma l'arbitro Zwayer annulla con l'aiuto del Var. Più aggressivi sui calci piazzati, i Colchoneros aumentano la pressione e la Juve crolla. Ci pensa Giménez a sbloccare la gara in mischia, poi Godin fa esplodere il Wanda ancora sugli sviluppi di un calcio piazzato, raddoppiando. Due ganci che decidono il match e non solo forse. Al ritorno ad Allegri servirà infatti qualcosa di speciale per fare il copaccio. Un marziano da Champions ce l'ha in squadra. Allo Stadium però servirà una Juve da battaglia per centrare i quarti.