Champions, Allegri: "Sconfitta che dispiace ma non fa male"

Il tecnico bianconero: "Siamo stati troppo imprecisi sotto porta, ma obiettivi raggiunti"

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Il sorriso è amaro, ma il sapore dell'obiettivo raggiunto, qualunque sia stata la strada, riesce a renderlo sincero. Max Allegri, arrabbiatissimo in campo, alla fine lascia perdere. Per la sua Juve è stata una serata no, di quelle che a lui non piacciono affatto, ma tutto sommato è andata come doveva andare: qualificazione e primo posto. Quindi sotto con la prossima. "L'obiettivo era passare con il primo posto. Siamo primi meritatamente, dispiace perdere, diciamo che abbiamo scelto quando perdere e non abbiamo pagato...".

Il campo ha inciso?
"No. Abbiamo iniziato benino con buone occasioni, c'è stato il rigore, altre occasioni, il 2-0 e una buona reazione. Lo Young Boys ha fatto una bella partita, noi imprecisi".

Come sta Cuadrado?
"Valuteremo domani. Distorsione? No, no è una botta ma sente pizzicare dietro".

Lunedì il sorteggio: quale avversario vorrebbe Allegri?
"Ci sono grandi squadre, saranno belle gare e grandi ottavi di finale".

Il tecnico bianconero chiude poi parlando delle eliminazioni di Inter e Napoli ("Il calcio italiano meritava di più, dispiace ma avremo due squadre più in Europa League") e del derby di campionato: "Per il derby recupera qualcuno? Cuadrado vedremo, intanto ho visto un buon Emre Can".

"Il gol annullato? Non l'ho rivisto, pensiamo a quello che deve venire". Paulo Dybala commenta così il gol annullato per fuorigioco che avrebbe regalato alla Juventus il pareggio contro lo Young Boys. "Per fortuna ci siamo qualificati, ora pensiamo al derby", taglia corto l'argentino, autore del gol dei bianconeri, il quinto in questa Champions. "A nessuno piace perdere, siamo venuti qui per vincere, peccato che ci siamo trovati due gol sotto, ma adesso pensiamo a quello che viene - ribadisce - e cerchiamo di essere più concentrati". Un gol fatto e uno annullato in pochi minuti, chissà cosa avrebbe fatto l'argentino se fosse partito titolare: "A nessuno piace stare in panchina, ma il tecnico fa le proprie scelte e bisogna rispettarle".

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