CHAMPIONS LEAGUE

Champions, in gioco gli ottavi: all'Inter serve un capolavoro, al Napoli una notte da...Napoli

I nerazzurri attesi dal Barcellona nella bolgia del Camp Nou, gli azzurri cercano il punto qualificazione contro l'Ajax

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L'Inter ha bisogno di un capolavoro, il Napoli di una partita da... Napoli: stasera entrambe potrebbero già essere qualificate agli ottavi di Champions. Potrebbero. A Inzaghi serve però un successo al Camp Nou contro il Barcellona, a Spalletti un punto contro l'Ajax: va da sé che le due situazioni sono molto diverse. Dopo aver rifilato quattro gol al Liverpool, tre ai Rangers, sei agli olandesi, il Napoli vede insomma una traguardo a cui si è avvicinato con inopinata semplicità e straordinaria forza: tagliarlo già oggi e concedersi poi due turni in pieno surplace ha i contorni della festa attesa al Maradona che si appresta a tributare il giusto plauso a una squadra che dall'Europa all'Italia sta regalando sprazzi di calcio moderno, redditizio e spettacolare. Altro discorso, sì è detto, riguarda l'Inter attesa nella bolgia del Camp Nou, un vulcano in eruzione come auspicato dall'ancora indignato Xavi, perfettamente calato nel clima da rivincita che il mondo blaugrana alimenta senza sosta dal giorno della sconfitta subita a San Siro. Una vittoria firmata da Calhanoglu una settimana fa che oggi consegna ai nerazzurri la possibilità di giocare per due risultati su tre perché se la vittoria (sommata a un risultato positivo del Bayern contro il Viktoria Plzen) consegnerebbe come detto l'aritmetica certezza degli ottavi un pareggio regalerebbe ai nerazzurri un prezioso match ball da giocarsi poi tra due settimane proprio contro i cechi a San Siro. Il clima a Barcellona è a dir poco infuocato. Il Camp Nou promette di essere una bolgia. A differenza di Inzaghi per Xavi esiste un solo risultato possibile, la vittoria che eviterebbe l'onta (perché così è vista a Barcellona) di una retrocessione in Europa League. Insomma, i presupposti per una nottata da cuori forti e nervi saldi ci sono tutti: l'Inter ci arriva senza Lukaku, si affida in avanti a Lautaro e Dzeko e confida che il muro alzato all'andata da Skriniar, De Vrij e Bastoni regga ancora così come all'andata. E' una finale, per uscirne vincitori servirà un'impresa.

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