LE PAROLE

Caso CR7, Piers Morgan svela i retroscena: "Jesus non ha rispettato gli accordi"

Il giornalista britannico, vicino a Cristiano Ronaldo, ha rivelato importanti dettagli sulla rottura tra il campione e la nazionale portoghese

06 Ott 2026 - 12:32
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Il rapporto tra il Portogallo e Cristiano Ronaldo continua a far discutere, arricchendosi di nuovi e clamorosi particolari svelati da Piers Morgan, il giornalista a cui CR7 rilasciò un'intervista esclusiva quando lasciò il Manchester United. Al centro della questione ci sarebbe la gestione del cinque volte Pallone d'Oro da parte del commissario tecnico del Portogallo Jorge Jesus, definito dall'editorialista del SunSports un "Ten Hag portoghese", ricordando le tensioni già vissute dall'attaccante ai tempi del Manchester United. 

Secondo quanto raccontato dal giornalista nel suo podcast "Piers Morgan Uncensored ", che offre la versione del fuoriclasse portoghese vissuta in prima persona, il nodo della questione non sarebbe stata la pretesa di determinati spazi o minutaggi, quanto piuttosto il rispetto dei patti stretti con Jorge Jesus: "Non c'entra nulla con i soldi, la fama o cose del genere. Gli erano state date garanzie assolute su come sarebbe stato utilizzato. Non ha mai pensato e preteso di essere titolare, né tanto meno di giocare tutte le partite. Voleva solamente che venissero rispettati gli accordi".

La prima rottura tra i due sarebbe avvenuta in occasione della partita con il Galles: gli accordi prevedevano che CR7 disputasse l'intero match, ma la sostituzione al 67' ha cambiato i piani. Una decisione che non ha lasciato indifferente il capitano, che, però, sarebbe stato rassicurato dall'allenatore: "So che ti faremmo riposare nelle prossime due partite, ma ti voglio per 30 minuti contro la Norvegia". Questa mezz'ora di gioco contro la Norvegia non si è mai concretizzata: nonostante il riscaldamento, infatti, il cinque volte Pallone d'Oro non ha mai calcato il campo nei novanta minuti. Una situazione che a Morgan ha riportato alla mente una frase di Carlo Ancelotti a proposito di Luka Modric, in cui affermava che non si può far riscaldare un giocatore di quel calibro e poi non farlo entrare in campo.

La scelta di Jesus ha rappresentato per Ronaldo un tradimento: "Per lui (Ronaldo), è una questione di rispetto. Gli era stata promessa una cosa e poi è successo l'opposto, si stava riscaldando e non veniva utilizzato, cosa che lui ha percepito come una grave mancanza di rispetto, e alla fine ha detto 'vaff...', è salito su un aereo e se n'è andato".

Secondo quanto riportato da Morgan, poi, la gravità del caso avrebbe spinto lo stesso Jorge Jesus a fare un passo indietro, tentando di ricucire lo strappo scusandosi privatamente. Un retroscena che vedrebbe tra i testimoni anche Pedro Proença. Ad oggi, però, non si sa se Ronaldo tornerà a vestire la maglia del suo Portogallo.