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Premier League: Leicester, la rimonta vale il secondo posto. Solo 1-1 per l’Arsenal a Burnley  

Le Foxes vincono in rimonta a Brighton e superano il Manchester United per una notte, i Gunners impattano in trasferta. Sorride anche il Southampton

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Nella 27esima giornata di Premier League il Leicester trionfa in rimonta a Brighton, con Iheanacho e Amartey a ribaltare il vantaggio di Lallana. Termina 1-1 tra Burnley e Arsenal: ospiti in vantaggio con Aubameyang, ma Wood pareggia con un gol di pancia dopo essere stato centrato dal pallone colpito da Xhaka. Finisce senza reti Aston Villa-Wolverhampton, torna a perdere lo Sheffield United, steso in casa da Ward-Prowse su rigore e da Adams.

BRIGHTON-LEICESTER 1-2
Dopo tre uscite a vuoto tra Inghilterra ed Europa torna a vincere il Leicester, in rimonta a Brighton, e sale momentaneamente in seconda posizione. Il compito delle Foxes sarebbe infatti quello di superare il Manchester United in attesa del derby domenicale, ma dopo dieci minuti sono i padroni di casa a passare avanti: Lallana è bravo a giocare con la linea difensiva ed evita il fuorigioco, per poi insaccare con freddezza. La reazione del Leicester è a diesel, ma poco dopo la mezz’ora Sanchez deve esplodere in tuffo per evitare che il bolide di Tavares sia traducibile con la parola “pareggio”. A 5’ dal termine Schmeichel trema però ancora, perché su punizione Lallana anticipa tutti e spizza di testa, con il pallone che colpisce il secondo palo dopo aver attraversato l’area piccola. Il primo tempo si chiude con un gol annullato a Maupay per fuorigioco, ma al 16’ della ripresa è una traiettoria visionaria di Tielemans a pareggiare i conti: il filtrante per Iheanacho è illuminante e al nigeriano tocca solo insaccare con un delicato scavetto. Il Leicester non sembra dannarsi alla ricerca della vittoria - preziosa su un campo complicato -, ma a 3’ dalla fine Sanchez salta a vuoto su un calcio d’angolo a sfavore: troppo facile il tap-in per Amartey.

ASTON VILLA-WOLVERHAMPTON 0-0
Quattro tiri in porta nei 90 minuti più recupero e un pareggio che con questi presupposti non può scontentare nessuno a metà classifica. O entrambe le squadre, se si considera che a tratti è la fiera dei pali. Come per esempio a inizio match, quando l’Aston Villa impatta la traversa ben due volte in un quarto d’ora: prima Watkins dalla distanza e poi Konsa dall’interno dell’area. Il primo tempo dice poco altro, mentre la ripresa si apre sull’entusiasmo del Wolverhampton. Anche in questo caso, tutto nel primo quarto d’ora: Pedro Neto fa tutto da solo fino alla parata di Martinez, Coady colpisce il palo di testa e Saiss conclude alto. L’ultima chance è infine alla mezz’ora per i lupi, con lo stesso Coady che calcia però centrale da ottima posizione: i Wolves sembrano inceppati, è la terza gara di fila senza vittorie.

SHEFFIELD UNITED-SOUTHAMPTON 0-2
Il successo contro l’Aston Villa è stato un caso, pare. Torna infatti a perdere lo Sheffield United - il quarto ko negli ultimi cinque match di campionato - e la zona salvezza rimane lontana 12 punti. Dopo mezz’ora a ritmo “siesta” è infatti Ward-Prowse a portare in vantaggio il Southampton dal dischetto, dopo che Tierney aveva ravvisato un fallo in area di Ampadu. Per la squadra di Wilder non c’è nemmeno tempo di reagire, perché le ramanzine da spogliatoio perdono effetto già al 4’ della ripresa, quando un gran tiro di Adams su assist di Armstrong si insacca alle spalle di Ramsdale. I padroni di casa crollano e solo il portiere evita l’imbarcata nel secondo tempo: tre tentativi ravvicinati di Tella, Minamino e Adams, poi un generale piattume fino al triplice fischio. E pensare che il Southampton non vinceva da da nove partite, in trasferta non esultava addirittura dal 7 dicembre scorso a Brighton.

BURNLEY-ARSENAL 1-1
Altro stop and go per l’Arsenal, che da un mese e mezzo non riesce a ottenere due vittorie consecutive in Premier e resta fermo al decimo posto con 38 punti. Dopo nemmeno 6 minuti di gioco i Gunners sbloccano la situazione: Mari lancia Willian, che vede Aubameyang il cui destro angolato sul primo palo vale il vantaggio per la formazione di Arteta, complice anche un Pope non irresistibile. La reazione dei Clarets arriva verso la mezz’ora: il tiro di Wood viene bloccato da Leno. Ma è proprio lo stesso attaccante neozelandese ad agguantare il pari al 39’ con quello che la Gialappa’s avrebbe definito un “gollonzo”: Leno manovra dal basso con Xhaka il quale, con una scelta a dir poco discutibile, lancia direttamente (e inopinatamente) addosso a Wood che di pancia, a porta vuota, trova il gol dell’1-1. Rete davvero pazzesca quella del Burnley, che ringrazia per il regalo. Anche se deve soffrire a inizio ripresa sulla conclusione dal limite di Odegaard, respinta da Pope. Sul fronte opposto, Pieters impegna Leno con un gran esterno sinistro dalla distanza, ma nel finale è proprio il difensore olandese a salvare i padroni di casa sul tiro a botta sicura di Pépé che poi sbatte sulla traversa. Inizialmente l’arbitro assegna il rigore all’Arsenal ed espelle Pieters, ma il Var lo “grazia”: il tocco era con la spalla. Al 94’, infine, Ceballos centra in pieno il palo. Il Burnley ora è a +7 sulla zona retrocessione.

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