La conquista della Coppa del mondo ha esaltato la Spagna che ora vuole l'all-in. Il quotidiano "Sport" non sente ragioni e manda in edicola un numero che spiega perché debba essere Lamine Yamal il vincitore del prossimo Pallone d'Oro. Qui, più che una questione legata alla Nazionale, a cui in Catalogna non sono particolarmente legati, è la voglia di vedere un giocatore del Barcellona alzare il trofeo individuale più importante del mondo. Il giornale catalano espone i dieci motivi per cui l'ala blaugrana dovrebbe ottenere il premio: 1) ha vinto il Mondiale con la Spagna 2) Ha conquistato il titolo della Liga 3) Ha dalla sua le statistiche stagionali con 25 gol e 20 assist in 57 partite 4) Le sei reti realizzate in Champions 5) A soli 19 anni è già un leader di una squadra importante come il Barça 6) E' fondamentale sia nella squadra di club che in Nazionale 7) E' stato eletto miglior giocatore della Liga nella stagione 2025-26 8) E' il calciatore più "mediatico" del calcio internazionale 9) E' anche un campione di Fair-Play 10) E' semplicemente il migliore.
A "Sport" saranno un po' di parte ma qualche ragione ce l'hanno. Tutto questo endorsement a favore di Lamine sarà anche sospetto, venendo da Barcellona, ma tutto nasce dalle dichiarazioni di Dembelé, il titolare dell'ultimo trofeo, che ha dichiarato che sarebbe stata una corsa a tre tra Kane, Kvaratskhelia e Mbappé, lasciando così fuori sia il campioncino del Barça che Rodri e Fabian Ruiz, altri candidati campioni del mondo.
In realtà, al momento il favorito sembra essere Harry Kane, almeno valutando le quote dei bookmakers. Il motivo sarebbe legato ai suoi impressionanti numeri stagionali: l'attaccante inglese ha realizzato 61 gol in 51 partite col Bayern, 36 in Bundesliga (capocannoniere e Scarpa d'Oro europea), 14 in Champions League, 10 in Coppa di Germania (con la ciliegina della tripletta in finale), uno in Supercoppa di Germania. Anche al Mondiale non ha sfigurato trascinando l’Inghilterra, insieme a Bellingham, al terzo posto finale: il miglior risultato dalla Coppa del mondo casalinga vinta addirittura 60 anni fa.