Liga: il Real Madrid è in vacanza, il Rayo vince 1-0 il derby

Al "Vallecas" Zidane schiera molte riserve: un rigore di Embarba condanna i Blancos. Il Rayo batte il Real in campionato dopo 22 anni

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Nel 35esimo turno di Liga il Rayo Vallecano batte in casa per 1-0 il Real Madrid. Decide il derby il rigore al 24' di Embarba. Blancos al decimo k.o. in campionato: non accadeva da 15 anni. Il Rayo torna a vincere un derby di Liga dal 1997, e va a 31 punti, a -6 dalla salvezza. Il Real, terzo, crolla a -9 dall'Atletico e mostra di avere la testa alla prossima stagione. Tutto invariato in zona Champions: perdono Getafe, Siviglia e Valencia.

RAYO VALLECANO-REAL MADRID 1-0
Nel 1997 molti dei giocatori in campo al "Vallecas" di Madrid erano bambini. Alcuni, appena nati. Risale, o meglio risaliva, a quell'anno l'ultima vittoria del Rayo Vallecano in Liga contro il padrone di Madrid, quel Real che con la sua presenza ingombrante fagocita molte delle altre velleità cittadine. L'inaspettato accade in una domenica di fine aprile: il Rayo, dopo 17 k.o. di fila, batte finalmente i Blancos, e lo fa con un 1-0 che tiene viva la speranza di salvezza. Tanti esperimenti per Zinedine Zidane: d'altronde, il Real non ha più niente da chiedere alla stagione, essendo quasi sfuggito anche il secondo posto. In porta ritorna Courtois (alla prima con Zidane in panchina), in difesa gioca Vallejo, mentre la cerniera di centrocampo vede Llorente al posto di Casemiro. In avanti non c'è Benzema, ma Mariano, mentre Ceballos rileva Isco. Il Rayo è in una situazione disperata di classifica, e non può che vincere: 4-2-3-1 e difesa alta, niente calcoli. Ne viene fuori una partita godibile, con occasioni sin dai primi minuti. Il primo squillo è di Marcelo, che impegna Garcia alla respinta in angolo. Risponde Pozo con un sinistro da buona posizione, Courtois è reattivo sul suo palo. Il Real Madrid è in difficoltà anche perché il Rayo gioca rapidamente a due tocchi e manda in tilt la prima pressione merengue. Poi ci si mette anche Modric, che scivola sul campo bagnato e manda in contropiede Pozo, Courtois esce alla disperata e salva in angolo. Dopo un'occasione sprecata da Bale, arriva l'episodio che decide la partita: al 22' Vallejo stende in area Javi Guerra, l'arbitro Gonzalez Fuertes inizialmente lascia correre, due minuti dopo concede il rigore con l'ausilio del Var. Dal dischetto Adri Embarba spiazza Courtois, e il Rayo tiene vivo il suo sogno, legittimandolo con una prestazione coraggiosa, senza timori reverenziali. Modric perde sette palloni in 45': non gli capita spesso, segno che il pressing dei padroni di casa è pungente ed efficace. La risposta del Real è tutta in un colpo di testa largo di Ceballos, schierato in attacco. Ma è un'azione estemporanea, quasi casuale. La squadra di Zidane non porta nessun pericolo frutto di una manovra ragionata. Anche perché il Rayo non la fa ragionare. Le Merengues iniziano il secondo tempo quantomeno alzando il baricentro e tirando in porta: ci prova subito Bale, Garcia blocca in due tempi. Ma la dinamica della partita non cambia: il Rayo fa il Real, il Real fa il Rayo, i protagonisti del derby leggono il copione di solito riservato all'altro, e il portiere che deve compiere l'intervento più difficile rimane sempre Courtois, che si deve allungare per dire di no a Bebe. Zidane manda in campo Brahim Diaz, reduce dalla grande prestazione contro il Getafe, al posto di uno spaesato Ceballos. Poi è il turno di Isco, che rileva un applaudito Modric. Cambia poco, perché al di là degli uomini, è la differenza di motivazioni che determina il risultato. Così il Rayo tiene botta, il Real impensierisce Garcia solo con una punizione centrale di Bale. Dopo sei minuti di recupero, il "Vallecas" esplode come se la squadra si fosse salvata. Il pubblico canta "Se puede!": si può. La classifica dice 31 punti, sei da recuperarne sul gruppo composto da Levante (prossimo avversario), Celta Vigo e Girona. Difficile, ma il sogno rimane vivo. Il Real, invece, incamera la decima sconfitta in Liga: non succedeva dal 2004. Zidane, che continua a non vincere in trasferta, ha molto su cui lavorare.

GIRONA-SIVIGLIA 1-0
Il Girona batte il Siviglia con un gol di Portu al 62'. Gli andalusi sprecano un'altra chance nella corsa al quarto posto, rimanendo a 55 punti con il Getafe, ma dietro agli Azulones per gli scontri diretti. Il Girona va a 37 e scavalca il Valladolid, ora in zona retrocessione.

REAL SOCIEDAD-GETAFE 2-1
Il Getafe perde in casa della Real Sociedad ma rimane al quarto posto. Baschi in vantaggio con un rigore al 21' realizzato da Willian José, Oyarzabal raddoppia con una bella girata al volo al 53'. A poco vale il 2-1 firmato all'89' da Saiz, con un destro a giro.

VALENCIA-EIBAR 0-1
Seconda sconfitta consecutiva per il Valencia. Santi Mina fallisce il gol del vantaggio, e un minuto dopo, al 93', passa l'Eibar con una rete di Charles. La squadra di Marcelino non approfitta delle sconfitte di Getafe e Siviglia, e resta sesto con 52 punti.

VILLARREAL-HUESCA 1-1
Il Sottomarino Giallo è quasi al sicuro, a +5 sul Valladolid terz'ultimo, grazie all'1-1 casalingo contro l'Huesca: vantaggio dei padroni di casa al 30' con una "rabona" di prima di Fornals. L'Huesca, oramai spacciato (-7 dalla salvezza), pareggia al 78' con una bella girata al volo di Avila.

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