Incredibile locura in Argentina: il Rosario fa festa, ma il Boca diventa campione al 96’
Epilogo di stagione clamoroso: Xeneizes campioni di Liga - Torneo Anual - e la squadra di Di Maria costretta a interrompere la festa iniziata anzitempo
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Il calcio argentino regala l'ennesimo epilogo da brividi, con un finale di campionato degno di una sceneggiatura cinematografica. Alla fine a esultare è il Boca Juniors, che conquista il 75° trofeo della sua gloriosa storia e il primo da presidente per Juan Roman Riquelme, ma lo fa solo al termine di un finale al cardiopalma che ha trasformato una festa in un incubo per i rivali del Rosario Central.
Alla Bombonera, la squadra guidata da Rodolfo Arruabarrena sembrava bloccata su un amaro 0-0 casalingo contro il Defensa y Justicia, un risultato che avrebbe consegnato lo scudetto al Rosario. A centinaia di chilometri di distanza, infatti, il Central aveva fatto il proprio dovere superando per 2-0 l'Estudiantes de Río Cuarto grazie alle reti di Julian Fernandez ed Emanuel Coronel, blindando virtualmente la vetta della Tabla General (la classifica che unisce Apertura e Clausura). Al Gigante de Arroyito, trascinati anche dall'entusiasmo degli spalti e con Angel Di Maria a sostenere i compagni dalle tribune per via di un problema fisico, erano già scattati caroselli, cori da campioni e un'invasione di campo spontanea, convinti di aver bissato il titolo della stagione precedente.
Ma la partita non finisce finché l'arbitro non fischia. Mentre a Rosario si stappava lo champagne, a Buenos Aires si giocava ancora il recupero. Al 96', un cross di Lautaro Blanco ha messo in difficoltà il portiere del Defensa y Justicia, Matías Borgogno, autore di un'uscita a vuoto di cui ha approfittato Enner Valencia: destro vincente, 1-0 in extremis e Bombonera in delirio.
Quando a Rosario arriva la notizia del pareggio, la delusione è enorme. Poi, improvvisamente, si diffonde una voce: la rete del Boca sarebbe stata annullata e i giocatori cominciano a correre, abbracciarsi e ad arrampicarsi sulle recinzioni per festeggiare con i tifosi. La notizia però è falsa, la rete di Valencia viene convalidata e l'atmosfera di festa si gela al Gigante de Arroyito, dove l'entusiasmo si spagne bruscamente lasciando spazio allo sconforto e alle lacrime. Per una manciata di minuti, il calcio argentino ha vissuto il paradosso di due squadre convinte di aver vinto, ma la classifica finale ha sancito il verdetto definitivo: 63 punti per il Boca, 62 per il Rosario Central.
Un solo punto di differenza che riporta il titolo nella bacheca degli Xeneizes – trascinati in campo anche dal ritorno di Leandro Paredes – e lascia al Rosario la beffa di una festa durata troppo poco, sebbene entrambe le formazioni possano consolarsi con la qualificazione alla prossima Copa Libertadores 2027.