La serata dell'Al Nassr si è trasformata in una bufera mediatica attorno a Cristiano Ronaldo, sostituito durante l'intervallo del match contro l'Al Ettifaq dopo una prestazione sottotono e manifestazioni di forte stizza verso la panchina. L'attaccante quarantunenne, al rientro da titolare dopo l'esperienza ai Mondiali, si è diretto rabbiosamente negli spogliatoi sfilandosi la fascia da capitano al termine di una prima frazione chiusa sullo 0-2 e sotto di un uomo per l'espulsione al portiere Bento.
Ma alla fine ha avuto ragione l'allenatore Postecoglou: l'ingresso di Abdullah Al Khaibari al posto di CR7 ha restituito stabilità alla mediana e le prestazioni di Joao Felix e Sadio Mané hanno fatto il resto. L'attaccante senegalese ha accorciato le distanze al 74', seguito dal pareggio aereo di Abdulelah Al Amri al 77' e dalla stoccata decisiva dello stesso Mané al novantesimo per il definitivo 3-2 finale.
Nel post-partita Ronaldo ha provato a ridimensionare il caso: "Il primo gol è stato frutto di un errore del portiere e poi è arrivato il cartellino rosso, quindi all'improvviso ci siamo ritrovati a giocare in dieci. Cosa avrei dovuto fare? Non potevo fare il portiere, non potevo impedire all'arbitro di espellere Bento e non potevo far gol a ogni tiro. Stavo semplicemente dicendo: 'Coach, non è colpa mia. Ho fatto il mio dovere'. Per fortuna la squadra ha dimostrato un carattere incredibile".
Anche Postecoglou ha gettato acqua sul fuoco in conferenza stampa: "Per quanto riguarda Cristiano, sappiamo che non ha giocato molto ultimamente ed essendo in dieci, era difficile per lui continuare dopo 45 minuti. I difensori lo stavano marcando molto stretto, quindi ho parlato con Cristiano nell'intervallo e gli ho spiegato le mie ragioni. Lui vuole sempre aiutare la squadra in ogni modo possibile. È estremamente professionale e sono molto contento di allenarlo. Lui ha capito. È il tipo di mentalità che ha".