Serie A, Lazio-Inter 2-0

Il tedesco segna dopo 8 minuti, nel finale l'esterno raddoppia su rigore. Espulso Murillo, quarto posto ancora aperto

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La Lazio si rialza dopo due sconfitte consecutive, battte l'Inter 2-0 all'Olimpico e tiene aperta la speranza sesto posto. Klose apre le marcature dopo otto minuti, Candreva raddoppia su rigore (fallo di Murillo, espulso per il secondo cartellino giallo) a sei minuti dal novantesimo. Per l'Inter altro stop esterno, Champions definitivamente sfumata e Fiorentina ancora a -4. Inzaghi, espulso, sogna l'Europa League.

Un passo avanti e due indietro, la costante dell'Inter 2015/16 non viene meno neanche all'Olimpico. Detto dell'obiettivo Champions, comunque ai limiti dell'impossibile già prima di perdere contro la Lazio, Mancini si aspettava di chiudere almeno il discorso sul quarto posto e invece ha messo in campo una squadra irritante, quasi svogliata. I biancocelesti hanno avuto buon gioco, costruendo la vittoria sul palleggio basso per poi scatenare Candreva-Keita sulle fasce, confermando il buon momento da quando è subentrato Inzaghi (alla terza vittoria su cinque partite ma soprattutto al quinto match di buon calcio). 

Se l'Inter è sostanzialmente quella base - ammesso ce ne sia una nella testa del Mancio -, il fratello di Pippo (in tribuna all'Olimpico assieme a Mihajlovic) invece deve rinunciare a Matri, Parolo e Radu ma insiste sulla linea con Felipe Anderson e Milinkovic-Savic in panchina e le riscoperte Gentiletti-Onazi-Keita dal primo minuto. Tutte scelte azzeccate, che gli danno ragione dopo neanche dieci minuti: bello scambio Klose-Lulic, che tagliano fuori Miranda (in una delle serate più storte dell'anno) e il tedesco con un tocco sotto batte Handanovic in uscita. Nonostante il vantaggio biancoceleste, il copione cambia poco. E' l'Inter a fare più gioco ma senza farsi vedere della parti di Marchetti, Mancini fa scaldare già Biabiany ed Eder al 22', segno che le cose non vanno bene. Unica azione degna di nota, quella di Jovetic ben trovato da Kondogbia (tra i migliori nerazzurri) col montenegrino che però spara sul portiere avversario.  Poco dopo, Handanovic chiude bene su Keita mentre è Gentiletti a murare il tentativo di Kondogbia a fine tempo.

Nella ripresa succede ancora meno, perché l'Inter non alza la velocità né il tono dei contrasti. La Lazio, ovviamente, non fa nulla per cambiare il senso del match. All'8' Banti ammonisce Keita per simulazione, cartellino eccessivo che fa imbufalire Inzaghi che viene allontanato per proteste. Mancini fa entrare Biabiany ed Eder ma senza grossi risultati, tanto che la Lazio si prende il raddoppio. Kondogbia cede a Palacio che non si accorge di Lulic, palla a Keita che si beve Murillo: rigore. Secondo giallo per il colombiano, Candreva segna il suo quinto gol all'Inter (vittima preferita) che ora lo desidererà ancora di più... Il triplice fischio è una liberazione per entrambi i tifosi, anche se per motivi opposti.

L'Inter riparte ancora da zero, con una sola vittoria nelle ultime nove trasferte. Il terzo posto è irraggiungibile, il quarto (che evita preliminari di Europa League) è più facile da difendere che da perdere ma, senza un briciolo di continuità, sarebbe una magra consolazione in vista del futuro. Inzaghi si sta giocando bene le sue chance di rimanere, si affida a Klose-Candreva (11 degli ultimi 12 gol biancocelesti sono passati dai loro piedi, tra reti ed assist) e guarda cosa succede davanti: il sesto posto sarebbe un miracolo, ma tentare costa nulla.

Lulic 7 A tuttocampo, da un lato all'altro. Serve Klose in fase offensiva, dà una mano dietro quando serve. Indispensabile quando è in quanto stato di forma
Klose 7 Sessantaduesimo gol con la Lazio, a due da Pandev che è il miglior marcatore straniero biancoceleste. Implacabile davanti ad Handanovic, ruvido con Miranda nella sfida di gomitate
Keita 7 Trottolino impazzito, imprendibile da terzini e difensori interisti. Cerca il gol ma viene murato da Handanovic, fa espellere Murillo e si procura il rigore
Miranda 4,5 Serata storta, cupa. Sbaglia anticipi, rinvii. Diversamente da altre brutte prestazioni non commette un errore grave ma ne fa tanti lungo tutta la partita
Murillo 4 Come il compagno di reparto. In più, prende due ammonizioni in tre minuti
Icardi 4,5 Dopo alcune buone prestazioni torna ad essere poco mobile, poco propenso all'uno-due e quindi poco pericoloso

LAZIO-INTER 2-0
Lazio (4-3-3): Marchetti 6,5; Basta 6, Bisevac 6, Gentiletti 6,5, Konko 6; Onazi 6, Biglia 6,5 (48' st Cataldi sv), Lulic 7; Candreva 7 (44' st Milinkovic-Savic sv), Klose 7 (27' st Mauri 6), Keita 7. A disp.: Berisha, Guerrieri, Hoedt, Morrison, Mauricio, Patric, Braafheid, F. Anderson. All.: Inzaghi 7
Inter (4-2-3-1): Handanovic 6,5; D'Ambrosio 5,5, Miranda 4,5, Murillo 4, Nagatomo 5 (34' st Palacio 5); Medel 5,5 (11' st Biabiany 5,5), Kondogbia 6,5; Brozovic 5,5, Jovetic 5 (27' st Eder 5,5), Perisic 5,5; Icardi 4,5. A disp.: Carrizo, Berni, Santon, J. Jesus, Telles, Gnoukouri, F. Melo, Manaj. All.: Mancini 5
Arbitro: Banti
Marcatori: 8' Klose, 39' st Candreva
Ammoniti: Gentiletti, Keita, Klose, Lulic, Candreva (L)
Espulso: Murillo (I) al 38' st per somma di ammonizioni
Note: allontanato Inzaghi all'8' st per proteste