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Lazio, mano da Correa e calendario

Inzaghi ha bisogno di varianti tattiche. Ma attenzione all'Europa League

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Tre partite, tre punti: l'inizio campionato della Lazio non ha dato tutte le risposte che ci si attendeva dalla squadra di Simone Inzaghi dopo la Champons sfiorata dell'ultima stagione. Il successo con il Frosinone ha ridato il sorriso dopo i ko contro Napoli e Juventus ma la sosta dovrà servire per ridare certezze e condizione fisica al gruppo, oltre ad aiutare l'inserimento dei nuovi acquisti, Correa in testa.

LE PREMESSE
L'estate dei biancocelesti è stata relativamente priva di scossoni, l'addio di De Vrij era noto da tempo mentre la cessione di Felipe Anderson al West Ham messa in conto una volta confermato Inzaghi in panchina. In difesa è stato scelto Acerbi, una garanzia per il campionato, mentre Correa (pur con trascorsi in serie A) rimane una scommessa che ha bisogno di altro tempo: il centrocampo rimane comunque un punto di forza grazie al colpo Badelj a costo zero e soprattutto alla conferma di Milinkovic-Savic.

Un'estate tranquilla, dicevamo. Almeno fino al 22 agosto, quando l'acceso confronto telefonico tra Lotito e Inzaghi apre una mini-crisi interna che la sconfitta allo Stadium non aiuta a ricomporre. Ecco perché l'1-0 di ieri è stato tanto importante, consentendo due settimane più tranquille a tutto l'ambiente che ora studia le contromosse per ripetere la cavalcata dello scorso anno.

COSA VA
Tra le buone notizie proprio il gol di Luis Alberto, profilo un po' snobbato ma sempre presente in zona offensiva anche nelle giornate di digiuno di Immobile (comunque a segno al debutto), sempre concreto Lulic mentre l'inserimento di Acerbi è già a ottimo punto. Non si transige dal 3-5-2, come ha confermato Inzaghi, anche se Correa potrà dare quella fantasia in più necessaria in certe partite. Infine, c'è da sottolineare come per almeno un girone le due squadre più accreditate a giocarsi lo scudetto non si vedranno più da queste parti.

RISCHI ALLE PORTE
L'altro lato della medaglia riguarda le scorie tra allenatore e presidente, pronte a riemergere alle prime difficoltà. E attenzione all'Europa League, il girone è tutto fuorché morbido e non consentirà troppa rotazione dei titolari: un problema in più per Inzaghi nella gestione della rosa. Dopo la sosta si andrà ad Empoli, squadra in forma ma che non deve preoccupare una Lazio che vuole riprovare l'assalto alla Champions.


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