VERSO BOLOGNA-JUVENTUS

Bologna, Miha: "La Juve diretta concorrente, se non andiamo a 100 all'ora non si vince"

Il tecnico serbo: "L’obiettivo è quello di rimanere stabilmente nella parte sinistra della classifica"

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Reduce da due sconfitte di fila, Sinisa Mihajlovic cerca il riscatto al Dall'Ara contro  la Juve. "Veniamo da due risultati negativi, ma può succedere - ha spiegato -. Il nostro campionato non è una linea retta, non sarebbe vita reale. Dobbiamo cercare di avere maggiore continuità. La Juve è una nostra diretta concorrente, dobbiamo andare in campo sapendo che se non andiamo ai cento all’ora non si vince".

© Getty Images

L'allenatore serbo chiede ai suoi il salto di qualità. "Dobbiamo trovare equilibrio. Vi ricordate di quando ho parlato del serbatoio emozionale? Questo è il momento dove noi dobbiamo prendere dall’eccesso di entusiasmo e compensare, per stare in equilibrio. Questo gruppo ha una sana ambizione e non è in difficoltà, sta solo imparando che quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare. Gli anni passati si puntava alla salvezza, ora l’obiettivo è diventato quello di rimanere stabilmente nella parte sinistra della classifica. Dalle ultime due sconfitte abbiamo imparato che quando si alza l’obiettivo si devono alzare tutti i fattori ed è quello che stiamo continuando a metabolizzare. Ogni tanto bisogna anche fermarsi e guardare questo gruppo da dove è partito e dove sta arrivando.. è un gruppo cresciuto ma che deve ancora maturare un po'. Io non mi accontento, farò di tutto con questi ragazzi per arrivare all’obiettivo. Il tempo c’è per migliorare e sono convinto che raggiungeremo l’obiettivo".

Sull'arbitro. "Come sapete non ho mai nascosto la mia stima per Orsato, penso sia il miglior arbitro al mondo. Sono contento che sia stato designato lui per la partita di domani, perché comunque è una garanzia".

Sul momento della Juve. "Hanno ancora tempo per recuperare... Però da settimana prossima, non da domani. Su Allegri non c'è niente da dire, qualsiasi cosa su di lui è superflua. La Juve è sempre la Juve. Dybala e Chiesa sono importanti per loro ma non cambia nulla che ci siano o meno, né per noi né per loro. Hanno giocatori importanti e hanno la stessa mentalità da anni. Ho sempre citato la Juve come modello per la gestione della squadra. Sarà una partita difficile per noi ma penso anche per loro. Dobbiamo fare una partita perfetta sperando che loro non siano in giornata".

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