Calcio

I media a Belgrado danno notizia di messaggi che Dejan Stankovic e Marco Materazzi, in passato compagni di squadra nell'Inter, hanno inviato alla popolazione in Serbia, invitando al rispetto delle norme di prevenzione dal coronavirus, restando tassativamente in casa e evitando al massimo i contatti per non favorire i contagi. Stankovic, che è attualmente allenatore della Stella Rossa di Belgrado, afferma che va fatto di tutto per evitare la tragedia che si sta consumando in Italia. "Sono in contatto quotidiano con mia moglie Ana e mio figlio Filip che sono rimasti a Milano. Sapete anche voi che l'Italia sta attraversando il periodo peggiore dalla fine della seconda guerra mondiale, per questo vi chiedo di prendere molto sul serio quello che dicono le autorità e gli esperti - restate a casa, rispettate le misure restrittive imposte nel Paese" poiché non si può consentire che si ripeta in Serbia quello che sta avvenendo in Italia, Paese nel quale ha vissuto negli ultimi vent'anni. Materazzi dal canto suo, per il tramite del suo amico Stankovic, si è rivolto anch'egli alla popolazione serba invitandola a non fare come gli italiani. "Noi italiani abbiamo sbagliato di grosso, non abbiamo preso sul serio quello che diceva il governo e tutti hanno fatto a modo loro, si è andati a passeggio, ci si è incontrati fuori con gli amici, la cosa peggiore che si potesse fare perché questo virus è molto resistente, un virus maledetto e che raggiunge tutti", ha detto l'ex difensore nerazzurro in un video di cui danno notizia i media serbi. "Non fate come noi italiani. Vi auguro ogni bene e vi prego di fare quello che vi dicono di fare, e restate a casa"

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