Decine e decine di tifosi del Livorno con cori, bandiere, striscioni, applausi e fumogeni hanno accolto l'arrivo di Igor Protti - l'ex calciatore capitano e bomber del Livorno, simbolo della tifoseria amaranto che da luglio sta lottando con un tumore - davanti a Palazzo Comunale, dove in una sala consiliare gremita gli è stata consegnata dal sindaco Luca Salvetti la "Livornina d'oro", massima onorificenza cittadina. L'ex calciatore, cittadino onorario dal 2006, è stato premiato per i suoi meriti sportivi con la maglia amaranto e come modello di comportamento etico e sportivo per le giovani generazioni e per l’intera comunità. Era presente una delegazione della Curva Nord Fabio Bettinetti
Nel corso della cerimonia Protti ha ripercorso la sua storia sportiva e umana, che lo ha legato alla città fin da quando appena 18enne arrivò a indossare per tre anni la maglia del Livorno, prima di essere ceduto alla Virescit, ma con la promessa di ritornare. Nel 1999, dopo 11 anni, torna al Livorno, in serie C1 e dopo aver riconquistato la serie B riesce nell'impresa di riportare gli amaranto anche in serie A. Protti rimane l'unico giocatore ad ottenere il titolo di capocannoniere in serie A (con la maglia del Bari), in serie B e in serie C1 (con quella del Livorno).