NBA

Nba: Phoenix supera Milwaukee, cambia il leader a Ovest

Oklahoma e Minnesota vengono sconfitte rispettivamente da Utah e Chicago, perdendo la vetta della Western Conference: ora guidano i Clippers. Giannis ko coi Suns, esultano Miami e Dallas

07 Feb 2024 - 09:09
 © Getty Images

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Nella notte dell'Nba si consuma la caduta del duo di testa della Western Conference, che viene scavalcato dai Clippers. Gli Utah Jazz hanno la meglio su Oklahoma, sconfitta 124-117, mentre Minnesota subisce una clamorosa rimonta dai Bulls nella trasferta di Chicago: 129-123 ai supplementari, dopo il +23 a inizio ripresa. Phoenix sconfigge Milwaukee, Dallas ha la meglio sui Nets. Miami batte Orlando, successi importanti per Indiana e i Knicks. 

UTAH JAZZ-OKLAHOMA CITY THUNDER 124-117
Nella notte dell'Nba si consuma il crollo delle leader ad Ovest, a cominciare dagli Oklahoma City Thunder. Shai Gilgeous-Alexander e compagni vengono infatti raggiunti e superati dagli Utah Jazz con un terzo quarto da 35-24, per poi non voltarsi più indietro: la spunta la formazione di Salt Lake City, con Fontecchio in quintetto e col punteggio di 124-117. L'azzurro non brilla e chiude con due soli punti (più sei rimbalzi e tre assist) in 25', mentre risplende eccome Lauri Markkanen: il finlandese, oggetto del desiderio di mezza Nba, chiude con 33 punti e ne mette a referto 17 nel terzo quarto, dove ha inizio il parziale di 16-0 che ribalta la sfida. Nel tabellino precede Collins (22) e il rookie Keyonte George (16), che firma le triple decisive nel finale: in doppia cifra anche Sexton (14), Clarkson (12) e Olynyk (10) nel successo di Utah, che è decima a Ovest (26-26). Perdono la vetta invece i Thunder, che col ko odierno vengono agganciati da Denver e sono secondi coi Nuggets e Minnesota (35-16), alle spalle dei Clippers (34-15). Non bastano, questa volta, i 28 punti di Shai Gilgeous-Alexander, che si sommano ai 26 di Jalen Williams e ai 22 di Holmgren. Utah domina in area (60-39) e a rimbalzo, ottenendo un successo d'autore. 

CHICAGO BULLS-MINNESOTA TIMBERWOLVES 129-123 dts
Ha dell'incredibile la sconfitta dei Minnesota Timberwolves, che affondano contro i Chicago Bulls nei supplementari, dopo aver toccato il +23 ad inizio ripresa. I padroni di casa non demordono, pareggiano i conti con un parziale di 68-46 nella seconda parte di gara e portano la sfida all'extra-time, dove dominano col punteggio di 14-8: il trascinatore è Derrick White, che dal secondo quarto in poi mette a referto 30 dei suoi 33 punti. Stesso risultato anche per DeMar DeRozan, che chiude a quota 33, fallendo il tiro della vittoria sulla sirena dei regolamentari e riscattandosi nei supplementari: chiuderà con un pazzesco 17/18 ai liberi e una prestazione da Mvp del match. Alle spalle di questo duetto brillano Vucevic (24) e Drummond, con 16 punti e 16 rimbalzi in una Chicago che consolida il suo nono posto a Est (24-27). Minnesota, come dicevamo, perde la vetta a Ovest ed è seconda con Okc e Denver (35-16), gettando via due super-prestazioni: Anthony Edwards chiude con 38 punti e 12 rimbalzi, 12/26 al tiro e 5 triple a segno, mentre Towns lo segue a quota 33. Le loro prove non bastano per evitare il tonfo che costa ai T'Wolves la vetta della Western Conference. 

PHOENIX SUNS-MILWAUKEE BUCKS 114-106
Questa volta Giannis Antetokounmpo non basta ai Milwaukee Bucks che, senza Lillard e Lopez, affondano contro i Phoenix Suns nella ripresa: il greco è costretto agli straordinari, ma viene sconfitto 114-106 e deve arrendersi al quarto ko su cinque nella gestione di Doc Rivers. Una sconfitta che matura col sorpasso e l'allungo di Phoenix nel terzo quarto, dopo il 49-48 dei Bucks a metà gara. Sono undici le vittorie dei Suns nelle ultime quattordici partite, da quando sono presenti tutti i Big Three: Devin Booker chiude con 32 punti, precedendo le doppie doppie da 28 e 25 punti con 10 rimbalzi per Kevin Durant e Bradley Beal. Sono loro a trascinare Phoenix al sesto posto a Ovest (30-21), mentre Milwaukee perde la seconda piazza nell'Eastern Conference (33-18) e viene scavalcata dai Cavs, che sono la nuova inseguitrice di Boston. I 34 punti con 10 rimbalzi e 6 assist di Giannis Antetokounmpo, lasciato solo dall'infortunio di Khris Middleton dopo pochi minuti e supportato solo da Beasley (22), questa volta non bastano. 

MIAMI HEAT-ORLANDO MAGIC 121-95
Basta un minuto (da 8-0) ai Miami Heat per far capire l'antifona agli Orlando Magic, che resistono nei primi due quarti e poi affondano sotto i colpi di Jimmy Butler e compagni, scivolando sul -19 nel terzo quarto e perdendo 121-95 in un duello fondamentale per le sorti della classifica. Con questo successo, infatti, gli Heat agganciano proprio i Magic al settimo posto nell'Eastern Conference (27-24) e si porta in vantaggio negli scontri diretti. Sono ben sette i giocatori in doppia cifra per gli Heat: guida Butler con 23 punti, precedendo Rozier (18) e il duo formato da Herro ed Adebayo (14). Ad Orlando non basta la 18a trasferta da 20 o più punti di Paolo Banchero, che chiude a quota 23: sottotono tutti i Magic, con Carter (15) a precedere Fultz e Franz Wagner, fermi a quota 13. 

INDIANA PACERS-HOUSTON ROCKETS 132-129
Houston sale a +10 in avvio di ripresa, ma si fa ribaltare dagli Indiana Pacers con un terzo quarto da 38-24 ed esce sconfitta dalla sfida disputata lontano dalle mura amiche: 132-129 il punteggio finale in un match ad altissima tensione. Pascal Siakam segna 17 dei suoi 29 punti nel terzo periodo, trascinando i Pacers al successo e precedendo nel punteggio Myles Turner (21) e Tyrese Haliburton (18), tuttora limitato nel minutaggio e comunque capace di precedere McConnell (17) e Hield (12). Indiana mantiene così il sesto posto a Est (29-23), mentre i Rockets affondano in 12a posizione a Ovest (23-27) e vengono scavalcati definitivamente dai Golden State Warriors. Questa volta non bastano i 30 punti di Jalen Green, che precede nello score Dillon Brooks (23) e la doppia doppia da 20 punti e 10 rimbalzi di Alperen Sengun, con Jabari Smith (20) e Amen Thompson a completare il quadro dei giocatori in doppia cifra: 13 punti e 13 rimbalzi per il rookie, ma ecco il secondo ko di fila per i Rockets. 

NEW YORK KNICKS-MEMPHIS GRIZZLIES 123-113
I Knicks dominano dall'inizio alla fine, ottenendo il 16° successo nelle ultime 19 e travolgendo i Grizzlies con una prestazione che va ben oltre il 123-113 finale, frutto di un ultimo quarto col freno a mano tirato dopo aver chiuso sul +24 a metà gara. New York aggancia così i Bucks al terzo posto a Est (33-18), rifilando la sesta sconfitta consecutiva alla terzultima forza della Western Conference (18-33). Ai Grizzlies, tuttora con gli uomini contati, non bastano sette uomini in doppia cifra e le buone prestazioni di Vince Williams (19) e GG Jackson (16): questi ultimi provano a trascinare la squadra con un ultimo quarto da 39-26, ma arriva comunque l'ennesimo ko stagionale. Brillano invece Donte DiVincenzo e Jalen Brunson nei Knicks: il primo è il top-scorer con 32 punti, il secondo invece chiude a quota 27 abbandonando a cinque minuti dal termine per una distorsione alla caviglia. Positive anche le prove di Achiuwa e Hartenstein (17), mentre Hart chiude in doppia doppia: 10 punti e 10 rimbalzi per l'ex Villanova. 

BROOKLYN NETS-DALLAS MAVERICKS 107-119
A un anno esatto dallo scambio che ha cambiato la vita dei Nets, Kyrie Irving si ripresenta a Brooklyn e domina la sfida contro la sua ex squadra, che viene sconfitta col punteggio di 119-107 e una prestazione dominante della stella di Dallas. I Mavs allungano nel secondo quarto, volano a +18 e non si fermano più, con una prestazione da ricordare. Kyrie Irving è il migliore con 36 punti, spronato forse dal mancato omaggio che gli viene fornito dai Nets: per lui 15/24 al tiro, 6/10 da tre e molti applausi col passare dei minuti. Notevole anche la partita di Luka Doncic, che chiude con 35 punti e sfiora la tripla doppia, aggiungendovi 18 rimbalzi e 9 assist: sono loro gli uomini del destino di Dallas, che porta i soli Hardaway (14) e Green (12) in doppia cifra e resta ottava a Ovest (28-23). Undicesima posiziona Est, invece, per i Nets (20-30): ai padroni di casa non bastano i 28 punti di Mikal Bridges e i 18 di Royce O'Neale, decisivi per riportare la squadra a -6 prima dell'allungo finale di Dallas.