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Nba: Golden State e Phoenix vincono ancora, sorridono anche Milwaukee e Chicago. Lakers ko

Warriors e Suns superano Portland e Knicks, i campioni in carica passano a Denver. Bulls ok a Orlando, Sacramento batte i gialloviola al terzo overtime

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Nella ricca notte Nba, spiccano i successi di Golden State e Phoenix: gli Warriors battono 118-103 Portland con 32 punti di Curry, mentre i Suns centrano la quindicesima vittoria di fila passando 118-97 in casa dei Knicks. Bene anche i campioni in carica di Milwaukee (120-109 a Denver) e Chicago (123-88 a Orlando), crollano i Lakers, battuti 141-137 al terzo overtime da Sacramento. Vince Atlanta: 132-100 su Memphis con 9 punti di Gallinari.

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GOLDEN STATE WARRIORS-PORTLAND TRAIL BLAZERS 118-103
Continua la marcia in vetta alla Western Conference di Golden State, che centra il diciassettesimo successo in diciannove partite battendo 118-103 Portland. Dopo un primo quarto equilibrato (27-26), l'allungo arriva nella parte centrale del match: 31-18 e 33-26 i parziali della fuga degli Warriors, che toccano anche il +21 di vantaggio ipotecando la sfida. I Blazers provano a rientrare e risalgono fino al -9, poi Steph Curry tiene definitivamente a distanza gli ospiti stravincendo il duello a distanza con Damian Lillard. Il numero 30 di Golden State mette a referto 32 punti con 6 triple (sulle 15 tentate) e un 12/23 al tiro, numeri a cui aggiunge 7 rimbalzi e 8 assist. Lillard, invece, ne realizza 16 con 6 assist e un non esaltante 5/15 al tiro. Bene anche Wiggins tra le fila di Golden State: 25 punti per il canadese, con 10 conclusioni a segno sulle 16 prese.

NEW YORK KNICKS-PHOENIX SUNS 97-118
Phoenix non ha intenzione di fermarsi: a New York arriva il quindicesimo successo consecutivo, con i Suns che si portano a 16-3 di score restando ad una vittoria di distanza da Golden State a Ovest. I vicecampioni in carica mettono le cose in chiaro già nel primo tempo, chiuso sul 57-44. Phoenix si aggiudica tutti i parziali e vince 118-97 in una partita nella quale spicca la grande prestazione di Devin Booker: 32 punti con 4/9 dall'arco, mentre tra le fila dei Knicks, al nono ko stagionale, gli unici a tenere il passo sono Kemba Walker (17) e Quickley (16). I Suns mandano sette giocatori in doppia cifra: a quota 14 chiudono Ayton e Chris Paul, in doppia doppia con anche 10 assist. Phoenix resta seconda, mentre i Knicks restano all'ottavo posto della Eastern Conference insieme a Philadelphia.

DENVER NUGGETS-MILWAUKEE BUCKS 109-120
I campioni in carica sembrano aver trovato la quadra: contro Denver, Milwaukee vince 120-109 e centra il sesto successo consecutivo. I Bucks si impongono in casa dei Nuggets con un ottimo primo tempo chiuso sul +11 (58-47 grazie al 27-16 del periodo d'apertura), poi allungano ulteriormente nel terzo e gestiscono nel quarto. Una vittoria importante per gli uomini di coach Budenholzer, firmata naturalmente da Giannis Antetokounmpo: l'Mvp delle Finals 2021 realizza una doppia doppia con 24 punti, 13 rimbalzi e un sorprendente 10/13 al tiro. Il greco è però ben supportato anche da Connaughton (20) da Middleton (17), e da Holiday (16). Ancora senza Jokic, Denver prova inutilmente ad aggrapparsi a Gordon, Burton e Campazzo, che realizzano rispettivamente 18, 17 e 16 punti. Milwaukee si conferma così in zona playoff ad Est, mentre ad Ovest Denver resta in zona play-in con 9-10 di score.

ORLANDO MAGIC-CHICAGO BULLS 88-123
La partita di Orlando resta in equilibrio per un solo quarto, poi LaVine e DeRozan si scatenano e Chicago domina 123-88, confermandosi seconda ad Est. I Bulls, dopo il 27-27 dei primi 12 minuti, rifilano 21 punti di distacco tra il secondo e il terzo periodo, allungando ulteriormente nell'ultimo quarto (33-19). Solo tre Magic chiudono in doppia cifra, e a parte il top scorer Carter (26 punti con 10 rimbalzi), nessuno tiene il passo di Chicago. I Bulls, infatti, dominano grazie ai soliti Zach LaVine e DeMar DeRozan, rispettivamente 23 e 21 punti con 5 e 4 rimbalzi e 4 e 5 assist, ma oltre alla super coppia degli ospiti ci sono anche i 20 di White. In attesa di Miami, Chicago è seconda in solitaria alle spalle dei Nets.

SAN ANTONIO SPURS-BOSTON CELTICS 96-88
È un grande avvio a premiare San Antonio, che batte 96-88 Boston e interrompe una serie di sei sconfitte consecutive. Gli Spurs mettono subito 16 punti (30-14) di distanza a fine primo quarto, poi vanno all'intervallo lungo sul +15 (52-37) e resistono al tentativo di rimonta nella ripresa dei Celtics. Mattatore del match è Dejounte Murray, che con 29 punti e 11 rimbalzi oscura la doppia doppia di Jayson Tatum (24 con 12 rimbalzi). Tra le fila di San Antonio bene anche Keldon Johnson (17 con 14 rimbalzi). Gli Spurs salgono a 5-13 di score ma si confermano terzultimi ad Ovest, mentre Boston resta decima ad Est.

LOS ANGELES LAKERS-SACRAMENTO KINGS 137-141
Il quinto match all'overtime stagionale non premia i Lakers, battuti 137-141 da Sacramento dopo 63 intensissimi ed equilibratissimi minuti. Se i quattro precedenti (compreso il 124-116 sui Pacers dell'ultima sfida) sorridevano ai gialloviola, stavolta a gioire sono i Kings, capaci nei 15 minuti aggiuntivi di segnare quasi gli stessi punti (41 contro 43) del primo tempo regolamentare. L'equilibrio è totale dopo i primi due periodi: 20-20 e 23-23 per il 43-43 dell'intervallo lungo. Los Angeles sale sul +5 a fine terzo quarto, ma i regolamentari finiscono 100-100. Si va così all'overtime: ne servono addirittura tre per decretare la vincitrice dello Staples Center. Alla fine, la spuntano i Kings con un 11-2 di inizio terzo supplementare, con De’Aaron Fox che mette a referto 34 punti e 8 assist. Tra i gialloviola, invece, LeBron James chiude con 30 punti, ma anche con un 10/25 al tiro, un deludente 2/13 dall'arco e due triple della possibile vittoria nell'ultimo quarto e nel primo overtime fallite. Westbrook mette a referto una tripla doppia con 29 punti, 10 rimbalzi e 11 assist, mentre Davis ne realizza 23. I Lakers restano settimi ad Ovest con 11 ko in 21 partite, mentre per Sacramento è il secondo successo consecutivo: il play-in non è così lontano.

LOS ANGELES CLIPPERS-DETROIT PISTONS 107-96
Sorride l'altra sponda di Los Angeles: i Clippers, infatti, battono 107-96 Detroit e si confermano in zona playoff, staccando ulteriormente Portland e tenendo il passo di Dallas. A fare la differenza è il primo tempo, quando la partita sembra già ampiamente compromessa per i Pistons: LA, infatti, è avanti di 24 (64-40) all'intervallo lungo, e a nulla vale il 56-43 della ripresa: le sconfitte di Detroit ad Ovest sono ora 15, di cui 5 consecutive. In una partita in cui Paul George (12 punti con 5/18 al tiro e 1/9 dall'arco) non brilla, sono Jackson (21) e Mann (doppia doppia con 16 punti e 10 rimbalzi) a trascinare i Clippers, annullando così la doppia doppia di Jerami Grant (20 con 10 rimbalzi, ma 5/16 dal campo) e conquistando l'undicesimo successo in diciannove partite. Los Angeles resta così quinta nella Western Conference, mentre peggio di Detroit ad Est ha fatto soltanto Orlando (4-16 contro il 4-15 dei Pistons).

MEMPHIS GRIZZLIES-ATLANTA HAWKS 100-132
Settima meraviglia consecutiva per gli Hawks di Danilo Gallinari, che sbancano Memphis con un netto 132-100. Atlanta, già ben avviata verso la vittoria a fine primo tempo (62-48), allunga definitivamente nel terzo periodo (43-18), prima di tirare i remi in barca e permettere ai Grizzlies di rendere un po' meno amaro il ko: finisce 132-100 per gli ospiti, che passano grazie alla grande doppia doppia di Trae Young, che con 12/16 dal campo e 3/4 dall'arco realizza 31 punti e 10 assist in 27 minuti. Bene anche Capela (23) e Collins (21), in una serata in cui anche Danilo Gallinari dà il suo contributo: 9 punti in 21 minuti con due triple a segno e 3/6 al tiro. La partita di Ja Morant, invece, dura meno di un quarto, poi rimedia una distorsione al ginocchio ed è costretto ad abbandonare il match: senza uno dei principali artefici di questo sorprendente inizio di regular season, Memphis crolla e non bastano i 17 di Konchar. I Grizzlies restano noni ad Ovest insieme a Denver, ma Sacramento si avvicina: Atlanta, invece, continua al risalita: è ora ad una sola vittoria di distanza dai campioni in carica di Milwaukee.

OKLAHOMA CITY THUNDER-WASHINGTON WIZARDS 99-101
Washington sbanca Okc e aggancia Miami al terzo posto della Eastern Conference. Un 101-99 sofferto per i Wizards, che tengono in partita i Thunder fino alla sirena conclusiva: solo +2 all'intervallo lungo (56-54), un vantaggio che rimane tale anche dopo la ripresa (45-45). A trascinare Washington è la coppia formata da Bradley Beal e Caldwell-Pope, entrambi a referto con 20 punti, 4 rimbalzi e 8 conclusioni andate a segno. Sono 36, invece, quelli della coppia canadese composta da Dort (top scorer a quota 21) e Gilgeous-Alexander, che va invece vicino alla tripla doppia con 15 punti, 8 rimbalzi e 9 assist. Per Okc è la settima sconfitta nelle ultime otto partite: fa eccezione il 101-89 a Houston. Washington, invece, sale sul 12-7: Chicago è lontana solo una vittoria, la capolista Brooklyn due.

UTAH JAZZ-NEW ORLEANS PELICANS 97-98
Secondo ko nelle ultime tre partite per Utah, che vede ulteriormente allontanarsi il secondo posto ad Ovest di Phoenix. I Jazz perdono 97-98 in casa contro i Pelicans, che centrano il secondo successo consecutivo e salgono a 5-16 di score in questo avvio di regular season. A decidere il match a meno di due secondi dalla sirena è la tripla di Devonte' Graham, in un match in cui Utah tiene in partita New Orleans fino alla fine: 46-45 per gli ospiti dopo il primo periodo, 52-52 il risultato della ripresa. Ai Jazz non bastano i 23 punti di Bogdanovic con 9/14 dal campo e 5/8 dall'arco, con Donovan Mitchell che chiude a 16 punti con appena 6 canestri sui 21 tentati. A trascinare i Pelicans è invece Ingram con 21 punti, mentre Alexander-Walker, Hernangomez e Valanciunas chiudono rispettivamente a 15, 13 e 11 punti, con il lituano in doppia doppia con 10 rimbalzi.

CHARLOTTE HORNETS-MINNESOTA TIMBERWOLVES 133-115
Ottavo successo nelle ultime nove partite per Charlotte, che si conferma la sorpresa ad Est battendo 133-115 Minnesota, ko dopo cinque vittorie di fila. Gli Hornets allungano tra il secondo e il terzo quarto (69-55), resistendo all'assalto dei Timberwolves nel finale. In una serata in cui LaMelo Ball è più al servizio dei compagni che di se stesso (13 assist e 10 punti, il mattatore è Oubre: 27 punti con ben 7 triple e 10/17 dal campo. Numeri che vanificano i 25 di Towns e i 18 di Beasley e D'Angelo Russell, gli stessi messi a segno da Bridges e Hayward tra le fila degli Hornets, che mandano ben sette giocatori in doppia cifra. Charlotte sale così al quinto posto ad Est, in piena zona playoff: Minnesota, invece, è momentaneamente ottava nella Western Conference con 9-10 di score insieme a Denver e Memphis.

INDIANA PACERS-TORONTO RAPTORS 114-97
Lo scontro tra tredicesima e dodicesima della Eastern Conference va ad Indiana, che batte 114-97 Toronto e centra la terza vittoria nelle ultime quattro partite: fa eccezione il ko all'overtime contro i Lakers. Il quarto che fa la differenza è sicuramente il secondo, nel quale Indiana chiude sul +13 (35-22), portandosi a +9 (66-57) a fine primo tempo. L'ultimo periodo è quello in cui i Pacers allungano e tengono definitivamente a distanza i Raptors, all'undicesimo ko in venti partite. Non bastano i 26 punti di VanVleet (4/10 dall'arco), visto che dopo di lui solo altri tre (Barnes e SIakam a 17, Trent a 13) vanno in doppia cifra. Indiana, invece, si gode un Sabonis da 23 punti e 18 rimbalzi, con anche Turner (17 con 10 rimbalzi) in doppia doppia e LeVert a 19. La distanza tra le due squadre si assottiglia: 9-11 per Toronto contro il 9-12 di Indiana.

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