Nba, playoff: Warriors in semifinale, colpo Portland

Senza Curry Golden State schianta Houston e chiude la serie. I Blazers vincono a LA, gli Hornets a Miami

Nba, playoff: Warriors in semifinale, colpo Portland

Golden State strappa il pass per le semifinali di Conference. Nella notte Nba, gli Warriors, ancora privi di Curry, schiantano Houston con un perentorio 114-81 che chiude la serie sul 4-1. Successo importante per Portland, capace di vincere 108-98 sul parquet dei Clippers, e impresa esterna di Charlotte. Una tripla a 25'' dalla sirena di Courtney Lee condanna Miami al 90-88 interno. Entrambe le serie sono sul 3-2 per le vincenti odierne.

E' Klay Thompson a prendere per mano i campioni in carica e a guidarli alla seconda semifinale consecutiva in Western Conference. Il prodotto di Washington State è sublime con 27 punti e 7 triple realizzate, Golden State apre il match con un 37-20 che indirizza subito la contesa e mette in chiaro le cose: per Houston, a cui non basta la prova di un James Harden finalmente convincente (35 punti con 12/23 per il 'Barba'), non c'è nulla da fare. Ora gli Warriors attendono in semifinale la vincente della serie tra Clippers e Blazers.

E probabilmente sarà Portland l'avversaria di Golden State. Demoralizzati dagli infortuni di Chris Paul e Blake Griffin, i Clippers perdono allo Staples Center una partita chiave nella serie e sono sotto 3-2, con i Blazers che hanno ora l'opportunità di siglare il punto decisivo al Moda Center. Damian Lillard si scatena nell'ultimo periodo con 16 dei suoi 22 punti complessivi, gli ospiti diventano irresistibili e firmano un 37-27 di parziale nell'ultimo quarto che non dà scampo ai Clippers. Adesso a Doc Rivers serve un vero e proprio miracolo.

Il colpo a sorpresa della notte è però quello di Charlotte, nella serie forse più equilibrata dell'intero lotto. I Bobcats vincono a Miami e mettono gli Heat sull'orlo del baratro. La terza vittoria consecutiva (Jefferson e compagni erano infatti sotto 2-0) è frutto di intensità, coraggio e anche di discutibili decisioni arbitrali: niente fallo di Goran Dragic su Wade a 3" dalla sirena, dicono i direttori di gara, e non è fallo nemmeno quello di Deng su Zeller allo scadere. Gli Heat ora saranno costretti all'impresa alla Time Warner Cable Arena.

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