VERSO I MONDIALI

Basket, Torneo AusTiger: l’Italia combatte, la Serbia vince nel finale 71-65

A Shenyang gli Azzurri rimontano anche fino al +1 prima di cedere. Si rivedono in campo Gallinari e Datome

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Nel primo appuntamento del Torneo AusTiger a Shenyang, in Cina, l’Italia di Meo Sacchetti viene sconfitta dalla Serbia 71-65 al termine di una sfida molto diversa dalla disfatta azzurra nel Torneo dell’Acropoli. Gallinari e Datome tornano a disposizione e l’Italia nel quarto periodo piazza un 15-0 di parziale che la porta anche in vantaggio di 1 punto sui serbi che però nel finale fanno valere il loro maggior talento. 

Niente Gentile a causa del mal di schiena, ma per l’Italia ci sono le buone notizie dei rientri di Datome e Gallinari, con il capitano azzurro che inizia in quintetto. Proprio Datome e Belinelli sono i primi ad accendersi in attacco per l’Italia, con la Serbia che però prende presto il comando delle operazioni grazie a un’ottima circolazione di palla. Gli Azzurri di Sacchetti non impattano male la gara e a 4:44 dalla prima sirena riaccolgono in campo anche Danilo Gallinari dopo l’operazione di appendicite. Dalla panchina serba però escono Jokic e Raduljica e la loro presenza sotto il tabellone sui due lati del campo si fa subito sentire. L’Italia così scivola indietro nel punteggio, chiudendo sotto 27-17 dopo i primi 10 minuti, con il tiro dalla media di Brooks a concludere il periodo. La Serbia continua a creare vantaggio quando muove il pallone in attacco, costringendo la difesa italiana a rincorrere sempre. Arrivano così tiri ad alta percentuale che la squadra di Djordjevic segna con regolarità. L’Italia invece incappa nuovamente nei propri limiti offensivi, in più quelle poche volte che riesce a costruire conclusioni aperte le percentuali continuano a rimanere desolatamente basse. Hackett cerca con qualche iniziativa personale di tenere a galla gli Azzurri,

Belinelli ci mette una tripla e Gallinari il lavoro vicino a canestro, dall’altra parte però Bogdanovic segna due bombe da campione e Jokic, dopo il pick and roll, pesca l’ennesimo taglio di un compagno vicino al ferro per il 47-34 con cui si rientra negli spogliatoi. Sacchetti nel secondo tempo inizia con il quintetto Hackett-Belinelli-Gallinari-Datome-Brooks che potrebbe anche essere quello titolare al Mondiale. Pregi e difetti di queste due squadre si erano già visti nell’incrocio al Torneo dell’Acropoli, ma rispetto a quell’occasione l’Italia riesce a rimanere dentro la partita. La fisicità della Serbia si fa sentire, gli Azzurri cercano di contrastarla con la mobilità e l’intensità difensiva soprattutto a rimbalzo. Le percentuali della squadra di Djordjevic calano e una tripla importante di Filloy permette all’Italia di mantenere il vantaggio serbo intorno alla doppia cifra: dopo 30 minuti è 58-49. La Serbia prova a chiudere i conti allungando subito sul 64-50, la squadra di Djordjevic però si rilassa troppo in fretta e l’Italia piazza un parzialone di 15-0, chiuso dal gioco da tre punti sulla linea di fondo di Abass, che le permette addirittura di andare avanti di un punticino sul 65-64. Il finale quindi è da partita vera, mondiale, punto a punto, con l’Italia che paga una brutta palla persa da Abass a rimbalzo e una tripla senza senso di Jovic che da 8 metri chiude qualunque tipo di discorso sul 71-65 Serbia. Prossimo avversario per l’Italia domenica sarà la Francia, con Sacchetti che registra buoni segnali dagli Azzurri a poco più di una settimana dal debutto al Mondiale il 31 agosto contro le Filippine.

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