Pierra Menta, azzurri protagonisti al Tour de France dello scialpinismo

Spettacolo, grande tifo e ottimi risultati sulle Alpi del Beaufortain in Savoia

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La Coppa del Mondo di sci alpino ha chiuso i battenti, ma la stagione degli sport invernali è ancora alta, anzi … altissima per quanto riguarda lo scialpinismo. I Mondiali di Villars-sur-Ollon sono andati in archivio con un ottimo bilancio per l'Italia: seconda nel medagliere con sette ori dietro ai padroni di casa della Svizzera (dodici) ma davanti alla Francia (cinque). Adesso è la volta della grandi classiche, riunite nel circuito La Grande Course che da questa edizione è strutturato secondo un calendario biennale: tre prove quest'anno, altre tre nella primavera del 2020. Prova inaugurale è stata nei giorni scorsi la Pierra Menta sulle Alpi del Beaufortain (Savoia), che prende il nome dalla caratteristica montagna-simbolo dei rilievi intorno alla base della gara ad Areches Beaufort.

Superimpegnativo il programma riservato alle duecento squadre al via: quattro tappe (la Pierra Menta è nota come il “Tour de France” dello scialpinismo) per un totale di diecimila metri di dislivello complessivo tra ripidi canali, creste aeree e velocissime discese. Ed ancora, sempre in termini statistici, diecimila spettatori, in alcuni casi assiepati ai lati del percorso di gara proprio come in un tappone di montagna del Tour! Tra gli uomini il successo della 34esima edizione è andato alla coppia costituita da Valentin Favre e Didier Blanc che si sono aggiudicati tre delle quattro tappe, lasciando solo la seconda all'intramontabile bolognese Filippo Beccari, in coppia con il transalpino Yoann Sert. La massiccia presenza dei nostri portacolori sul podio è stata completata dalla squadra composte da Filippo Barazzuol e William Boffelli (secondi) e da quella formata dagli altoatesini Alex Oberbacher e Martin Stofner.

Se al maschile Favre e Blanc hanno solo sfiorato l'en plein, tra le ragazze l'impresa l'hanno messa a segno Laetitia Roux (leggenda vivente della specialità, al suo ottavo centro alla ”Pierra”) e Severine Pont Combe. Un poker spettacolare ed una superiorità schiacciante che aggiunge valore al secondo posto delle nostre Martina Valmassoi ed Elena Nicolini. Terzo gradino del podio per la coppia franco-slovacca Martine Fabre e Marianna Jagercikova. Insomma un buon bottino per gli atleti italiani, nella scia della nostra tradizione alla Pierra Menta: basti pensare ai dieci (!) successi del grandissimo Fabio Meraldi (cinque dei quali in coppia con l'altrettanto mitico Adriano Greco tra il 1989 ed il 1994) ed a quelli più recenti di Matteo Eydallin, Damiano Lenzi e poi Michele Boscacci e Robert Antonioli, primi l'anno scorso. In un albo d'oro nel quale non può certo mancare l'inossidabile Kilian Jornet (quattro affermazioni).

Per i nostri colori non sono mancate le soddisfazioni anche nelle categorie giovanili. I valtellinesi Riccardo Boscacci e Luca Vanotti (della Polisportiva di Albosaggia, il comune alle porte di Sondrio tra l'altro gemellato proprio con Areches Beaufort) hanno vinto nei Cadetti davanti ai francesi Antoine Persin e Robin Challamel, con i lecchesi Michele e Francesco Gianola sul terzo gradino del podio. Stesso identico … schema nazionale nella gara femminile grazie al successo di Alice Margaria ed Erika Bulanti, con le transalpine Liv Poncet e Capucine Blanc alla piazza d'onore e le altre italiane Chloe Collé e Valentina Bisazza a chiudere il podio. Tra gli junior invece la Francia ha sfiorato l'en plein, monopolizzando il podio femminile e lasciando solo il gradino più basso di quello maschile alla Svizzera.

La Pierra Menta dà ora l'appuntamento alla prossima edizione. Senza dimenticare la versione “estiva” della gara, la Pierra Menta Estate (trailrunning) che va in scena il primo fine settimana di luglio nello stesso scenario della classica invernale e si sviluppa su tre tappe per un totale di settanta chilometri e settemila metri di dislivello. L'azione si sposta adesso in Italia per i due appuntamenti che completano la prima metà della Grande Course 2019-2020. Si parte il 7 aprile con l'Adamello Ski Raid. Poi a fine aprile (sabato 27) sarà la volta del Trofeo Mezzalama sul Monte Rosa, un vero e proprio superclassico dello scialpinismo. Per il “girone di ritorno” del circuito invece … bisognerà attendere dodici mesi con la tappa pirenaica di Altitoy Ternua, seguita dal Tour du Rutor in Valle d'Aosta e dal gran finale svizzero della “Patrouille des Glaciers”.

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